USS chiede aumenti salariali del 2%

ATS

6.9.2019 - 10:19

Pierre-Yves Maillard, presidente dell'USS
Source: KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

Aumenti in busta paga del 2% per tutti e supplemento per le donne. Sono queste le rivendicazioni dell'Unione sindacale svizzera (USS) in vista dei negoziati salariali per il 2020.

Malgrado la «netta crescita» dell'economia svizzera nel corso degli ultimi tre anni e l'aumento del carico di lavoro, i salari reali sono calati dello 0,6%, rileva l'organizzazione in una nota odierna. Inoltre, i consumi per abitante – senza la spesa sanitaria – fanno segnare una contrazione reale dello 0,7% dal 2015. Per frenare questa tendenza è necessario ritoccare in modo «tangibile» le buste paga, sostiene l'USS.

Secondo quest'ultima – presieduta dal maggio scorso da Pierre-Yves Maillard – il margine di manovra per un tale aumento esiste: mai negli ultimi dieci anni le aziende hanno cercato manodopera come oggi e gli affari sono buoni in quasi tutti i settori.

L'incremento dei salari avrebbe un impatto positivo anche sull'economia interna, aggiunge l'USS. Per i lavoratori, ciò permetterebbe di compensare il rincaro – vicino allo 0,5% – per l'anno in corso e di finanziare la costante crescita dei premi di cassa malattia, continua l'USS.

Per l'organizzazione sindacale, è però ancora più urgente agire a favore delle donne. Dopo lo sciopero nazionale del 14 giugno, è giunto il momento di compiere passi avanti concreti per correggere il ritardo salariale, scrive l'USS, chiedendo che nei settori in cui è attivo il sindacato Unia, le donne ottengano almeno 50 franchi in più.

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