Industria Passa in mani tedesche Von Roll, gruppo che chiuse la Monteforno

hm, ats

14.9.2023 - 17:00

La Monteforno è stata per decenni al centro dell'economia e della politica ticinesi. Nella foto: dimostrazione nel marzo 1994.
La Monteforno è stata per decenni al centro dell'economia e della politica ticinesi. Nella foto: dimostrazione nel marzo 1994.
Keystone

Una delle aziende svizzere con più lunga tradizione passa in mani tedesche.

14.9.2023 - 17:00

Von Roll, un tempo la più grande acciaieria del paese, ben nota anche in Ticino perché controllava la Monteforno di Bodio, viene rilevata dalla società tedesca Elantas, che fa capo al gruppo chimico Altana.

Il via libera all'operazione è giunto ieri dall'assemblea generale degli azionisti, che ha dato seguito a un'intesa sottoscritta dalla famiglia von Finck, principale proprietaria dell'impresa elvetica, fa sapere Von Roll in un comunicato odierno. L'azione sarà ritirata dalla borsa svizzera.

Fondata nel 1823, Von Roll ha fatto la storia dell'industria della Confederazione, ma ha anche dovuto adattarsi più volte a un contesto di mercato in continua evoluzione.

Oggi si definisce un'azienda all'avanguardia che sta contribuendo alla transizione energetica: è infatti leader di mercato a livello mondiale per i sistemi di isolamento elettrico utilizzati nelle più grandi turbine eoliche e sviluppa materiali tecnici ad alte prestazioni per la prossima generazione di batterie. Con 14 sedi in tutto il mondo e circa 1000 dipendenti, il gruppo fornisce clienti in oltre 80 paesi. Nel 2022 ha realizzato un fatturato di 228 milioni di franchi.

Marchio molto conosciuto anche in Ticino

Il marchio Von Roll è molto conosciuto anche a sud delle Alpi. Il gruppo rilevò infatti nel 1977 la Monteforno, acciaieria fondata nel 1946 con sede a Bodio ma stabilimenti nel comune di Giornico, che nei suoi momenti di maggior grandezza arrivò ad occupare fino a 1750 dipendenti.

Con l'arrivo di Von Roll si assistette a una diminuzione progressiva del numero di dipendenti (920 nel 1982, 420 nel 1986, 340 nel 1994).

In seguito a crescenti perdite il gruppo decise nel 1994 la chiusura degli stabilimenti: una decisione che ebbe pesanti ripercussioni per l'occupazione e l'intera economia delle Tre Valli, ricorda il Dizionario storico della Svizzera.

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