Alla scoperta dei manieri abbandonati in Italia

tali

25.6.2019

Roman Robroek ama l'Italia. Non soltanto per la pizza, il vino e il sole, ma anche e soprattutto per le sue numerose ville abbandonate. La sua passione ci viene trasmessa attraverso i suoi affascinanti scatti.

Almeno due volte all'anno, Roman Robroek si reca in Italia, rivela l'olandese sul suo blog. «Mentre la maggior parte delle persone pensano alla pizza, alla pasta, al vino, al caffè e al sole quando si parla d'Italia, io penso alla meravigliosa architettura dei suoi edifici abbandonati. Ma certamente anche al resto!», racconta il fotografo.

Le case nelle quali il professionista realizza i suoi scatti sono da mozzare il fiato: spesso sono situate in villaggi poco visitati. Una volta trovato il soggetto, la seduta fotografica risulta generalmente semplice.

«La maggior parte delle volte ci posso passeggiare all'interno, poiché le case non sono chiuse e nessuno se ne cura», spiega Roman Robroek. Gli è tuttavia già capitato di doversi inoltrare in ingressi stretti o su scale arrugginite, racconta. E in alcuni casi ha anche trovato dei senzatetto che si erano rifugiati nei locali abbandonati, aggiunge. 

Cosa lo affascina di più? «La maggior parte degli edifici che ho visitato in Italia - spiega - era ornata di pitture, disegni e affreschi magnifici. Non si potrebbe chiedere di meglio in materia di qualità e di dettagli. È davvero sorprendente, soprattutto trattandosi di luoghi abbandonati. Non riesco più a farne a meno, anche dopo sei anni».

L'hotel sul mare abbandonato

Vecchi vagoni trasformati in habitat marino

Tornare alla home page