Italiano ucciso in Thailandia, presa anche l'ex compagna

ATS

29.1.2018 - 19:33

La thailandese Rujira Iamlamai (38 anni), ex fidanzata e convivente thailandese dell'italiano
SDA

A dieci giorni dal barbaro omicidio in Thailandia dell'italiano Giuseppe De Stefani, i due amanti sospettati del delitto sono ora entrambi in manette.

La thailandese Rujira Iamlamai (38 anni), ex fidanzata e convivente thailandese dell'italiano, è stata infatti catturata questa mattina in un frutteto a pochi chilometri dalla foresta dove ieri sera era stato arrestato il francese Amaury Rigaux (34). Tenuti separati dalla polizia, i due ora si dicono entrambi innocenti, accusandosi a vicenda.

Iamlamai è stata trovata in cima a un albero nel distretto di Bueng Narang, nella provincia nord-occidentale di Kamphaeng Phet. Agli agenti aveva cercato di far credere di essere una raccoglitrice di frutta. Visibilmente provata dopo dieci giorni di fuga, la donna si dichiara innocente, sostenendo che De Stefani è stato ucciso da Rigaux. Il francese, in precedenza, aveva anch'egli negato la sua colpevolezza, tirando in ballo l'ex marito thailandese di Iamlamai (da cui la donna ha avuto due figli) e difendendosi sostenendo di aver semplicemente aiutato l'amante nella fuga.

Da subito la polizia non ha escluso che i due abbiano avuto dei complici nel delitto e nel tentativo di far sparire il corpo di De Stefani, trovato mutilato e parzialmente carbonizzato in un bosco nella provincia di Phichit lo scorso 19 gennaio. Le due versioni sono chiaramente in contraddizione, ma il senso di disperazione che traspare non sorprende. Dopo aver lasciato multipli indizi dietro di sé, persino prelevando denaro da un bancomat con la carta di De Stefani, la coppia era braccata da giorni, ed era probabilmente conscia di non avere via di scampo.

Avevano persino cambiato maldestramente colore alla loro Toyota Yaris, passata dal bronzo al nero. Secondo la polizia, Rigaux ha un passato di cinque anni nell'esercito, il che gli ha consentito di sfruttare le sue abilità di sopravvivere nel bosco. Ma l'attenzione mediatica che il caso ha attirato anche in Thailandia ha fatto sì che i volti di entrambi i ricercati fossero noti a tutti.

De Stefani, un infermiere in pensione di Chiavenna (Sondrio), era arrivato in Thailandia nel 2013 e da allora tornava in Italia un paio di volte all'anno. Per circa un anno aveva convissuto con Iamlamai, sostenendola economicamente, in un'area rurale lontana dai flussi turistici. Nella casa della donna, oltre a delle macchie di sangue, è stato rinvenuto anche il passaporto di De Stefani e una sua lettera all'ex amata, in cui l'accusava di essersi impegnata in una relazione con lui solo per i soldi. Pochi mesi fa De Stefani aveva sorpreso Iamlamai e Rigaux insieme, troncando definitivamente la relazione.

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