L'OMS allerta: «Il COVID-19 si sta comportando come la Spagnola»

ATS

26.6.2020

Immagine d'illustrazione
Keystone / archivio

L'epidemia di coronavirus «si sta comportando come avevamo ipotizzato» e «il paragone è con la Spagnola, che si comportò esattamente come il Covid: andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata».

Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), durante il programma Agorà, su Rai 3, rispondendo in merito alla lettera di alcuni esperti che hanno parlato di «emergenza finita».

«Sparendo il virus dalla clinica - ha detto - sembra che tutto sia finito, ma non è così».

Riguardo la nuova categoria dei 'debolmente positivi', Guerra ha precisato: «non entro nelle classificazioni e definizioni artificiose che colleghi insigni di varie discipline possono fare. Guardo i fatti e i fatti dicono che il genoma del virus è ancora lo stesso e che l'andamento di una epidemia come questa è ampiamente previsto e prevedibile. C'è una discesa che coincide con l'estate».

«È vero - ha concluso Guerra - che le terapie intensive si sono svuotate, ma si sono svuotate come previsto che accadesse e non vogliamo si riempiano di nuovo in autunno. Tutte le precauzioni che stiamo prendendo hanno l'obiettivo di circoscrivere la circolazione del virus quando questa riprenderà».

La prima pandemia dei tempi moderni: La Spagnola

La Spagnola è il nome con cui si definisce il terribile virus influenzale che causò, cent'anni fa, decine di milioni di morti dal gennaio del 1918 fino al 1920. 

A rendere quel virus, conosciuto anche come Influenza A, più devastante c'era la popolazione provata dalla Grande Guerra. Secondo alcuni studi scientifici abbastanza recenti infatti la Spagnola trovò condizioni ideali per diffondersi: malnutrizione, la guerra che faceva ammassare molti uomini nelle trincee, campi medici e ospedali sovraffollati sempre a causa della guerra e non da ultimo la scarsa igiene. 

All'influenza A fu dato il nome di «Spagnola» poiché la prima a parlarne fu la stampa iberica. Per un certo periodo fu anche l'unica a trattare le notizie che la riguardavano perché in Spagna, siccome il Paese non era coinvolto nella Prima Guerra Mondiale, la stampa non era censurata. 

Nelle nazioni coinvolte nel conflitto invece la rapida diffusione dell'epidemia venne nascosta e minimizzata dai media, che parlavano di un'epidemia circoscritta solo alla Spagna. 

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