Musica

Il «bimbo» sull'iconica copertina di Nevermind fa causa ai Nirvana

SDA

25.8.2021 - 19:37

A 30 anni da quando è comparso sulla copertina del rivoluzionario album dei Nirvana «Nevermind», l'ex bambino ritratto nudo sott'acqua fa causa alla band per pedopornografia. 

«Nevermind» fu il secondo album in studio dei Nirvana e segnò la svolta per il gruppo di Aberdeen, nello stato di Washington, nel 1991.
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25.8.2021 - 19:37

Spencer Eldon, che all'epoca (nel 1991) aveva 4 mesi, ha intentato una causa contro l'eredità di Kurt Cobain e i membri sopravvissuti della band, affermando che hanno violato le norme federali sulla pedopornografia e lo hanno sfruttato sessualmente.

Secondo quanto ha riportato Npr nel 2008, la famiglia del bimbo è stata pagata solo 200 dollari per il tuffo di 15 secondi in piscina, avvenuto perché il padre di Elden era un amico del fotografo.

Secondo la causa, la copertina dell'album mostra Elden nudo in una piscina, che nuota nell'acqua davanti a un amo da pesca con una banconota da un dollaro appesa, immagine che in realtà è stata aggiunta dopo. Per l'avvocato di Elden la foto è pornografia infantile poiché si può associare la sua nudità ai soldi, il che lo farebbe apparire come un lavoratore sessuale.

Nella causa, il ragazzo afferma di aver subito «danni per tutta la vita», e sostiene che né lui né i suoi tutori hanno acconsentito al servizio fotografico nudo.

La band, il fotografo e le etichette discografiche «hanno commercializzato intenzionalmente la pornografia infantile di Spencer», si legge nei documenti, in cui si spiega che Elden è stato costretto a compiere «atti sessuali commerciali» e la band si è rimangiata una presunta promessa di nascondere i suoi genitali sulla copertina dell'album.

Nel 2016, tuttavia, il 25enne Elden aveva ricreato l'immagine copertina completamente vestito per rendere omaggio al disco: secondo i media sembrava entusiasta dell'iniziativa, pur se ha chiesto che la band rimanesse lontana.

Nella causa, Spencer chiede però un risarcimento danni pari a 150.000 a testa a chi detiene il patrimonio del defunto frontman Kurt Cobain, ai membri della band ancora in vita e alle altre parti coinvolte, in particolare le etichette discografiche e al fotografo. Chiede poi un'ingiunzione che impedisca al gruppo di trarre profitto dall'album.

«Nevermind» è stato il secondo album in studio dei Nirvana e ha segnato la svolta per il gruppo di Aberdeen, nello stato di Washington. Il disco con hit come «Smells Like Teen Spirit» ha venduto circa 30 milioni di copie in tutto il mondo. È uno degli album musicali più celebri e più venduti sul globo terracqueo.

Spencer Eldon
ANSA

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