Violenza domestica: 19'669 casi nel 2919

ATS

5.10.2020 - 12:32

Nel 2019 la polizia ha registrato quasi 19'700 casi di violenza domestica, contro i poco più di 18'500 del 2018.
Source: KEYSTONE/DPA/JAN-PHILIPP STROBEL

Nel 2019 la polizia ha registrato 19'669 reati in materia di violenza domestica, contro i 18'522 del 2018. Si tratta di un aumento del 6,2% tra i due anni, ma tuttavia i valori sono relativamente stabili dal 2009, scrive l'Ufficio federale di Statistica (UST).

I feriti sono stati 11'058 (+3,7%), di cui il 72% donne. La maggior parte dei reati di violenza domestica registrati riguardano vie di fatto (32%), minacce (22%), ingiurie (19%) e lesioni semplici (10%).

La metà ha avuto luogo in una relazione di coppia e il 28% in una relazione di ex-coppia. In entrambi i casi, un po' più di tre quarti dei feriti erano donne.

Nel 2019, il 63% dei 46 omicidi commessi in Svizzera è stato conseguenza di violenza domestica. Di questi 29 omicidi (+2 rispetto al 2018) 15 sono avvenuti in una relazione di coppia, con 14 vittime che erano donne e un solo uomo. Questo significa che all'incirca ogni 4 settimane una donna è stata uccisa nel contesto di una relazione di coppia, sottolinea l'UST.

Il numero di morti negli ultimi anni è oscillato intorno a una media di circa 25. Nella statistica decennale dell'UST è risultato drammaticamente fuori dal comune il 2015, con 36 vittime.

Mentre i drammi familiari mortali non sono necessariamente sempre più frequenti, il numero totale dei reati di violenza domestica è invece aumentato quasi ininterrottamente dal 2009, ma anche la popolazione residente permanente. In quell'anno la polizia ne ha registrati 16'055, mentre nell'ultimo quinquennio la cifra è cresciuta quasi costantemente dai 17'297 del 2015 ai 19'669 dell'anno scorso.

E non sono sempre e solo gli uomini a menare le mani o fare anche di peggio. Il rapporto tra i sessi negli atti di violenza è di circa tre quarti di uomini e un quarto di donne. Ma anche i figli sono maneschi.

Statisticamente, sono soprattutto i ragazzi tra i 15 e i 25 anni ad essere i più violenti. Il tasso di esposizione – numero di denunciati per 10'000 abitanti – di questo gruppo di popolazione era di 11,2 nel 2009; dieci anni dopo è salito a 14,9. I 15-17enni risultano i più aggressivi.

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