Accordo di libero scambio GB-Nuova Zelanda, protestano agricoltori

SDA

21.10.2021 - 08:45

epa08728349 A picture taken with a drone shows a fruit picker harvesting oranges on a farm near Leeton, New South Wales, Australia, 01 October 2020 (issued 08 October 2020). Australia's fruit and vegetable farmers are short 26,000 workers to harvest their crops this summer, according to research by Ernest and Young. The farm labour shortage has been attributed to coronavirus border closures. EPA/LUKAS COCH AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT
Foto d'archivio
KEYSTONE

L'accordo, secondo il premier Boris Johnson, ridurrà i costi per gli esportatori e aprirà il mercato del lavoro neozelandese ai professionisti britannici ma è già stato criticato dal partito Laburista e dal sindacato degli agricoltori, la National Farmers Union. 

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21.10.2021 - 08:45

Soddisfatta dell'accordo la premier neozelandese Jacinda Ardern che, in videocollegamento con Johnson, ha definito l'accordo «uno dei migliori per il Paese».

In sintesi l'intesa, chiusa dopo 16 mesi di negoziati, prevede la rimozione dei dazi doganali su alcuni beni britannici come abbigliamento, imbarcazioni e trattori, e su merci provenienti dalla Nuova Zelanda come vino, miele e frutta.

L'associazione degli agricoltori britannici ha messo in guardia sul rischio che l'accordo, come quello con l'Australia, possa danneggiare i produttori di carne e latte del Regno Unito. «Apriremo le nostre porte a grandi quantità di cibo importato, senza assicurazioni che sia stato prodotto secondo i nostri standard elevati e senza garantire quasi nulla in cambio per gli agricoltori britannici», ha attaccato la presidente della National Farmers Union Minette Batters.

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