Afghanistan: i talebani accusano l'Australia di crimini di guerra

SDA

2.9.2021 - 08:30

La ministra degli esteri australiana Marise Payne ha definito "ripugnanti" le dichiarazioni del portavoce talebano. (Immagine d'archivio del 26 agosto)
Keystone

I talebani hanno «brutti ricordi» dei 20 anni di intervento militare dell'Australia in Afghanistan e accusano i soldati australiani di violazioni dei diritti umani «del peggior genere».

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2.9.2021 - 08:30

Intervistato dal canale Tv australiano Nine News, uno dei portavoce dei talebani, Duhail Shaheen, ha sostenuto che soldati australiani dovrebbero essere processati per crimini di guerra commessi durante l'occupazione.

«L'Australia ha partecipato all'occupazione e ha commesso alcune delle peggiori, brutali violazioni dei diritti umani, come l'amputazione delle dita da corpi morti e l'omicidio di contadini in Uruzgan e in altre province. Dovrebbero essere processati secondo la legge, la legge umanitaria. Perciò abbiamo brutti ricordi di loro», ha detto Shaheen.

Il riferimento è all'inchiesta dell'ispettore generale delle Forze di difesa australiane, presieduta dal giudice militare Paul Brereton, che lo scorso novembre ha raccomandato siano indagati dalla polizia federale 19 soldati coinvolti in 36 episodi, per l'omicidio di 39 prigionieri e civili e per il trattamento crudele altre due persone.

Il portavoce ha assicurato che la speranza per il suo paese è «la pace» e ha accusato il premier australiano Scott Morrison di basare la sua politica su «propaganda» e «fake news».

La ministra degli esteri Marise Payne, in un'intervista radiofonica ha definito «ripugnanti» le dichiarazioni del portavoce talebano. «L'Australia in definitiva giudicherà i talebani sulle loro azioni, non solo sulle loro parole», ha aggiunto.

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