Attentato all'aereoporto di Kabul: «Almeno 40 morti»

SDA

26.8.2021 - 20:49

KEYSTONE

L'incubo peggiore è diventato realtà in Afghanistan: Due forti esplosioni hanno colpito l'aeroporto di Kabul uccidendo decine di civili, tra cui bambini, e almeno dieci militari americani. Il bilancio che in serata sarebbe di almeno 40 morti e oltre 120 feriti.

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26.8.2021 - 20:49

Un attentato «complesso», secondo le ricostruzioni, nella zona dell'«Abbey Gate», area controllata dalle truppe Usa e britanniche dove, al momento dell'attacco, erano ammassate almeno 5'000 persone in attesa di conoscere il proprio destino. La prima esplosione è stata opera di un kamikaze che si è fatto saltare in aria fuori dal Baron Hotel, che in questi giorni è diventata la base di giornalisti e truppe del Regno Unito. Quindi un altro kamikaze, o un'autobomba secondo altre fonti, più vicino al «gate», in prossimità di un canale fognario diventato la terrificante sala d'attesa di migliaia di disperati.

Lì centinaia di famiglie aspettano un cenno dai militari. Da lì i soldati si affacciano per tirar su quelli che ce l'hanno fatta e saranno imbarcati sui voli verso una nuova vita. Lì gli attentatori hanno colpito.

Si aggrava il bilancio

Il bilancio di almeno 40 morti, anticipato da un reporter del New York Times, è stato confermato in serata ad al Jazeera da fonti mediche. Mentre a parlare di bambini tra le vittime sono stati i talebani. Da parte loro i medici dell'ospedale di Emergency a Kabul hanno riferito di dieci persone arrivate morte nella loro struttura e oltre 60 ricoverati.

Attacco non rivendicato

Non c'è stata una rivendicazione dell'attacco ma americani e britannici sono certi che sia stato opera dell'Isis-K, lo Stato Islamico della provincia afghana del Khorasan, il gruppo affiliato all'Isis nemico di Al Qaida e dei talebani. Loro, i nuovi padroni dell'Afghanistan, hanno condannato l'attacco scaricando la responsabilità sugli Stati Uniti: «E' avvenuto in una zona dove la sicurezza è nelle mani delle forze statunitensi», ha detto il portavoce Zabihullah Mujahid, assicurando che i talebani «stanno prestando molta attenzione alla sicurezza e alla protezione della loro gente» e che i nemici saranno fermati.

Ma il rischio di altri attentati nei prossimi giorni è concreto. E non è chiaro come questo condizionerà le operazioni di esfiltrazione ancora in corso. Il premier britannico Boris Johnson, dopo una riunione del comitato d'emergenza Cobra, ha assicurato che l'evacuazione proseguirà come previsto. Anche il presidente francese Emmanuel Macron, pur riconoscendo che le prossime ore saranno «estremamente rischiose», ha garantito che le evacuazioni continueranno. Altri Paesi, come il Canada e la Germania, hanno già lasciato l'Afghanistan. Domani si concluderà anche il ponte aereo italiano con la partenza dell'ultimo C-130 da Kabul.

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