Biden punta a 300 milioni di vaccinati entro l'estate

SDA

28.1.2021 - 09:15

Anche Biden è stato vaccinato
Anche Biden è stato vaccinato il 13 gennaio
KEYSTONE/AP/Susan Walsh

La Casa Bianca chiede un'inchiesta internazionale «approfondita e trasparente» sulle origini del Covid-19, mentre Joe Biden punta a 300 milioni di vaccinati entro la fine dell'estate, al massimo l'inizio dell'autunno, raggiungendo così l'immunità di gregge.

La sua amministrazione ha annunciato di essere ad un passo dal garantirsi altre 200 milioni di dosi di vaccini Pfizer e Moderna, portando così a 600 milioni il totale rispetto agli attuali 400 milioni.

Considerando la necessità della doppia dose, questo consentirà di vaccinare 300 milioni di statunitensi. Senza contare gli altri vaccini in arrivo, tra cui Johnson & Johnson, che potrebbe essere autorizzato la prossima settimana: il governo ha già pagato un miliardo per le prime 100 milioni di dosi del vaccino che, se sarà sicuro ed efficace, darà un nuovo impulso richiedendo una sola inoculazione.

Biden vuole incrementare il ritmo delle vaccinazioni, portandole da 100 milioni a 150 milioni nei suoi primi 100 giorni. Per farlo estenderà il numero dei centri vaccinali e aumenterà le consegne agli Stati da 8,6 ad almeno 10 milioni a settimana (+16%), con migliori previsioni di consegna che consentiranno pianificazioni locali più sicure, come ha annunciato la sua task force nel primo briefing sulla pandemia.

Riabilitato Anthony Fauci

Un briefing che segna una svolta rispetto a quelli di Donald Trump: niente show, niente presidente che improvvisa risposte o propina le sue fantomatiche ricette, con Biden parlano solo gli scienziati e i tecnici, con slide semplici e una strategia chiara.

Il briefing segna anche il ritorno come protagonista dell'immunologo Anthony Fauci, considerato nella precedente amministrazione «la puzzola al picnic» e ora pienamente riabilitato come 'chief medical adviser' del presidente.

È lui a fornire gli ultimi aggiornamenti sulle varianti del virus: gli studi preliminari, spiega, suggeriscono che la variante inglese potrebbe causare una forma di malattia più grave mentre la sua neutralizzazione da parte degli anticorpi indotti dai vaccini autorizzati potrebbe essere «leggermente» diminuita.

Verso i 500'000 morti a fine febbraio

I vaccini potrebbero essere invece «moderatamente» meno efficaci sulla variante sudafricana, ma con livelli ancora buoni di risposta. Sulla variante brasiliana (per ora un caso accertato negli Stati Uniti) sono ancora in corso studi. Ma gli Stati Uniti, che un tempo guidavano la ricerca scientifica nel pianeta, sono solo al 43/mo posto al mondo nel tracciamento delle varianti.

Per accelerare la battaglia contro il virus, la Casa Bianca sta valutando anche la produzione dei vaccini usando impianti di società che non stanno lavorando ai loro.

Una corsa contro il tempo in cui il numero di morti negli Stati Uniti potrebbe superare quota 500'000 entro il 20 febbraio, ha ammonito Rochelle Walensky, direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'agenzia federale per la prevenzione delle malattie.

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