Bolivia: esonerato il ministro della Difesa

ATS

10.3.2020 - 07:34

La presidente boliviana a interim Jeanine Anez.
Source: KEYSTONE/AP/JUAN KARITA

La presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, ha deciso oggi di esonerare il ministro della Difesa, Luis Fernando López.

Questi la settimana scorsa era stato formalmente censurato dal Parlamento con un voto dei 2/3 dell'assemblea che, secondo la Costituzione boliviana, faceva scattare automaticamente la sua destituzione. Lo riferisce il portale di notizie Erbol di La Paz.

Dopo l'iniziativa del Parlamento, istituzione controllata dal Movimento al socialismo (Mas) all'opposizione, Anez aveva però deciso di confermare a sorpresa l'incarico di López, sostenendo che «il ministro gode della mia fiducia».

Ma, di fronte agli avvertimenti giunti da più parti che questo significava una infrazione grave della Costituzione per quanto riguarda i poteri del Parlamento, il capo dello Stato ha alla fine firmato il decreto di rimozione dall'incarico del ministro.

Comunicando ufficialmente la firma del decreto, il ministro della Presidenza, Yerko Núnez, ha vivamente criticato il Mas, partito presieduto dall'ex presidente Evo Morales, sostenendo che il Parlamento da esso dominato pretende di destabilizzare la gestione ad interim di Anez con istruzioni provenienti dall'Argentina (dove Morales è al momento esiliato).

Da Buenos Aires, Morales aveva manifestato via Twitter, prima di conoscere l'esistenza del decreto di esonero, che «il governo di Anez, (Carlos) Mesa e (Luis Fernando) Camacho si burla delle 37 vittime del golpe 2019 e ratifica il censurato ministro della Difesa che mobilitò l'esercito per massacrare il popolo. Nuovamente la dittatura viola la Costituzione boliviana».

Il riferimento alle 37 vittime riguarda il duro intervento di polizia ed esercito nel novembre scorso, dopo le dimissioni di Morales, contro manifestanti a Senkata e Sacaba che protestavano per quello che consideravano un 'golpe'. Su questi episodi il Parlamento avrebbe voluto interrogare López, che però per tre volte non si è presentato alle convocazioni, provocando il voto di censura.

Núnez ha infine detto che il nuovo ministro sarà designato domani e che per il momento l'interim viene assunto dal viceministro della Difesa, Gastón Penaloza.

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