Stati Uniti

Congresso blindato, si discute la mozione di impeachment per Trump

SDA

13.1.2021 - 17:11

La Camera statunitense si è riunita e ha cominciato a discutere la mozione di impeachment contro il presidente Donald Trump, il secondo dopo quello per l'Ucrainagate conclusosi con l'assoluzione.

Il capo d'accusa è contenuto in un unico articolo: incitamento all'insurrezione, per aver incoraggiato i suoi sostenitori ad assaltare il Congresso e contestare i risultati delle presidenziali vinte da Joe Biden. Il voto è atteso in giornata.

Congresso blindato 

Per l'occasione il Congresso è stato blindato. Capitol Hill è presidiato dalla guardia nazionale sia all'interno che all'esterno e protetto da un'alta recinzione metallica. Sui social sono state postate diverse foto di militari in mimetica e armati che dormivano per terra lungo i corridoio dell'edificio.

Misure di sicurezza speciali anche per la residenza del vicepresidente Mike Pence, l'US Naval Observatory, dove nella notte i militari hanno innalzato tutto intorno una barriera di metallo.

Nei giorni scorsi l'Fbi ha lanciato l'allarme per nuove proteste armate a Washington e in altri Stati americani in vista del giuramento di Joe Biden il 20 gennaio.

Trump crolla nei sondaggi fra i repubblicani

Intanto crolla nei sondaggi il consenso di Donald Trump nella sua base repubblicana dopo l'assalto al Congresso dei suoi sostenitori.

L'ultimo, di Politico, indica che il 40% dei repubblicani e degli indipendenti orientati a destra voterebbe per il presidente se si ricandidasse nel 2024, ossia meno della metà. In novembre la percentuale era del 53%.

Incitazione alla violenza, verso un'incriminazione?

Sul presidente pende, inoltre, una possibile incriminazione per aver incitato la violenza al Campidoglio. Tuttavia a tal proposito gli esperti sono divisi.

C'è chi sostiene che «l'intenzione di incitare» alla violenza è qualcosa di difficile da dimostrare, mentre altri ritengono che Trump potrebbe essere incriminato sulla base del suo discorso prima delle proteste violente e del video diffuso successivamente

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