Diritti umani

Cina accusata, lavaggio del cervello per gli uiguri

ATS

25.11.2019 - 11:42

La popolazione degli uiguri è da tempo nel mirino di Pechino.
La popolazione degli uiguri è da tempo nel mirino di Pechino.
Source: KEYSTONE/EPA/HOW HWEE YOUNG

«Lavaggio del cervello sistematico» per centinaia di migliaia di musulmani detenuti in Cina, nelle regione dello Xinjiang. È quanto rivelano dei documenti ufficiali delle autorità cinesi.

Docimenti di cui è entrato in possesso l'International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) e di cui riferisce fra l'altro la Bbc (e in Svizzera testate quali il Tages-Anzeiger). L'emittente britannica ricorda che il governo cinese ha sempre sostenuto che i campi dello Xinjiang offrono istruzione e formazione volontaria contro l'estremismo alla minoranza uigura.

Ma dai documenti trapelati, ribattezzati China Cables, emerge come il governo cinese abbia dato istruzioni precise su come gestire i campi: cioè come prigioni di massima sicurezza, con un rigida disciplina, punizioni e divieto di fuga, dove la vita dei detenuti viene monitorata continuamente.

Nei memo ai carcerieri, tra l'altro, si legge «promuovere il pentimento e la confessione». L'ambasciatore cinese nel Regno Unito ha liquidato l'inchiesta come «fake news», ma la Bbc sottolinea che circa un milione di persone, per lo più uiguri, si ritiene siano stati arrestati senza processo in Cina.

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