Kerry: «Va preservato l'obiettivo di 1,5 gradi»

SDA

12.11.2021 - 16:18

John Kerry, United States Special Presidential Envoy for Climate speaks immediately after a press conference given by China's Special Envoy for Climate Change Xie Zhenhua at the COP26 U.N. Climate Summit, in Glasgow, Scotland, Wednesday, Nov. 10, 2021. The U.N. climate summit in Glasgow has entered its second week as leaders from around the world, are gathering in Scotland's biggest city, to lay out their vision for addressing the common challenge of global warming. (AP Photo/Alberto Pezzali)
John Kerry, inviato presidenziale degli Stati Uniti
KEYSTONE

Un forte sostegno ai contenuti della seconda bozza di documento finale della Cop26, diffusa stamani, è venuto dall'inviato del presidente Usa per il clima.

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12.11.2021 - 16:18

Nel suo intervento oggi alla plenaria della Cop, Kerry ha citato i punti principali della bozza e ha spiegato perché gli Stati Uniti li considerano un buon punto di caduta.

«Crediamo fermamente che vada preservato l'obiettivo di 1,5 gradi» ha detto Kerry, e ha aggiunto che ridurre le emissioni di CO2 del 45% al 2030 ed eliminarle alla metà del secolo «è quello che dice la scienza, non è ideologia».

Per Kerry «devono rimanere le previsioni di eliminazione dei sussidi alle fonti fossili e al carbone a emissioni non abbattute». Gli Stati Uniti «sostengono l'approccio di raddoppiare la finanza per l'adattamento» e «la creazione di un nuovo organismo per affrontare del perdite e di danni» della crisi climatica.

Rimangono aperti secondo Kerry i dossier sul Paris Rulebook e la trasparenza ("Si è fatto tanto, ma non abbastanza") e quello sull'articolo 6 dell'Accordo di Parigi ("buoni progressi, ma è critico che ognuno dei pacchetti sia chiaro e renda conto").

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