Cina

L'ondata di Omicron causa le prime 3 vittime a Shanghai

SDA

18.4.2022 - 10:31

Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid dall'inizio dell'ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

In this photo released by China's Xinhua News Agency, a worker carries a box of supplies at a makeshift hospital in Shanghai, China, Friday, April 15, 2022. Anti-virus controls that have shut down some of China's biggest cities and fueled public irritation are spreading as infections rise, hurting a weak economy and prompting warnings of possible global shockwaves. (Yang Youzong/Xinhua via AP)
In quest foto rilasciata dalla China's Xinhua News Agency, una donna porta dei rifornimenti a un ospedale improvvisato a Shanghai, il 15 aprile.
KEYSTONE/Yang Youzong/Xinhua via AP

SDA

18.4.2022 - 10:31

«Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici», si legge nel messaggio che menziona l'età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni. Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.

Shanghai in lockdown

Shanghai è da fine febbraio alle prese con la variante Omicron e con i primi lockdown mirati che via via si sono ampliati fino a interessare da due settimane circa l'intera città di 26 milioni di abitanti negli sforzi per riportare sotto controllo la peggiore ondata di Covid dalla crisi di Wuhan di inizio 2020.

La Commissione sanitaria municipale, intanto, ha riferito che domenica sono stati rilevati più di 20.000 casi locali, tra 2.417 contagi confermati (parte dei 2.723 appurati su scala nazionale) e 19.831 portatori asintomatici, annunciando un nuovo ciclo totale di test all'acido nucleico e antigenici da oggi fino a giovedì nelle aree sottoposte a maggiori restrizioni e considerate come le più a rischio.

L'approccio «tolleranza zero»

La Cina, dove il nuovo coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, ha in gran parte controllato la situazione grazie all'approccio della «tolleranza zero» al Covid, fatto di test di massa, restrizioni di viaggio e blocchi mirati, anche su vasta scala. La variante Omicron, temuta per la sua diffusione più rapida, ha però messo in discussione le politiche finora seguite.

La Cina ha riportato nuovi decessi da Covid come ultima volta il 19 marzo: erano due persone nella provincia di nordest del Jilin, particolarmente colpita da oltre un mese, risultando i primi morti dovuti al virus in più di un anno.

SDA