Pandemia

Covid: Johnson frena sulla ripresa dei viaggi all'estero

SDA

3.5.2021 - 15:16

A partire dal prossimo 17 maggio i britannici potranno probabilmente viaggiare per turismo all'estero, seppur con qualche limitazione (foto d'archivio)
Keystone

Il premier britannico Boris Johnson frena sulla ripresa dei viaggi turistici all'estero dal Regno Unito, confermando l'intenzione di aprire qualche spiraglio a partire dal prossimo 17 maggio.

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3.5.2021 - 15:16

Tuttavia, l'obiettivo è di procedere con cautela per non alimentare il rischio connesso a varianti del virus e alla possibilità di reimportare casi di Covid dall'estero.

«Vogliamo fare qualche apertura» in materia di viaggi dal 17 maggio, «ma non credo che la gente di questo Paese voglia vedere un afflusso di malattie da ovunque altrove, e certamente non lo voglio io», ha tagliato corto il primo ministro Tory britannico conversando con i giornalisti a margine di una visita a Hartlepool, in Inghilterra, a tre giorni dalle elezioni locali in programma giovedì.

Interpellato sull'intenzione attribuita al governo di stilare una 'lista verde' di Paesi stranieri a più basso rischio verso i quali poter riprendere a viaggiare per turismo dopo il 17 maggio, Johnson ha poi glissato, precisando che un annuncio al riguardo sarà dato «quando possibile». E ha comunque insistito che qualunque allentamento sarà accompagnato dalle necessità di essere «molto, ma molto duri» nelle cautele relative al pericolo d'importazione delle varianti del coronavirus.

Parte della maggioranza parlamentare, dei giornali e del business spinge per un'accelerazione delle riaperture post lockdown nel Regno; ma oggi stesso un gruppo di deputati bipartisan (conservatori e laburisti) ha invocato il rinvio di ogni alleggerimento sui viaggi all'estero: sia per ragioni di sicurezza sanitaria legate alle varianti, sia per favorire il turismo interno.

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