Battaglia per stabilire la paternità del brevetto vaccino anti Covid

SDA

10.11.2021 - 08:15

Anthony Fauci, direttore degli Nih americani (foto d'archivio)
Keystone

Negli Usa è braccio di ferro tra Moderna e i National Institutes of Health (Nih) su chi meriti il credito di aver inventato la componente centrale del vaccino.

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10.11.2021 - 08:15

Un conflitto, spiega il New York Times, che potrebbe avere ampie implicazioni sulla distribuzione a lungo termine del vaccino stesso e su futuri profitti miliardari.

Moderna ha chiesto il brevetto ma non vuole citare nella sua richiesta i nomi di tre scienziati del centro di ricerca sui vaccini del Nih, sostenendo che non hanno co-inventato la componente in questione.

L'agenzia Usa invece insiste, ricordando che John R. Mascola, direttore del centro, Barney S. Graham, ora in pensione, e Kizzmekia S. Corbett, ora ad Harvard, hanno lavorato con gli scienziati di Moderna per progettare la sequenza genetica che induce il vaccino a produrre una risposta immunitaria.

In gioco il diritto di dare vaccino in licenza

Se fossero inclusi anche i loro nomi, il governo federale potrebbe dire la sua sugli impianti in cui produrre il vaccino, influenzando così la scelta dei Paesi cui dare l'accesso. Senza contare che si assicurerebbe il diritto di dare in licenza la tecnologia.

Se le parti non si accordano entro il periodo del rilascio del brevetto il governo dovrà decidere se andare in tribunale, una battaglia che potrebbe essere lunga e costosa. Questo dopo che Moderna ha ricevuto quasi 10 miliardi di dollari di fondi federali per sviluppare il vaccino.

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