Conflitti dimenticati

Etiopia: Amnesty e Hrw denunciano crimini di guerra nel Tigrè

SDA

6.4.2022 - 15:10

La guerra nel Tigrè va avanti da novembre 2020.
Keystone

Le forze di sicurezza e i loro alleati nello Stato regionale del Tigrè, a nord dell'Etiopia, hanno commesso abusi contro i tigrini che equivalgono a crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

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6.4.2022 - 15:10

Lo hanno detto le organizzazioni per la difesa dei diritti umani Amnesty International e Human Rights Watch (Hrw). Entrambe hanno denunciato che i tigrini sono stati presi di mira in una «implacabile campagna di pulizia etnica» nella regione del Tigrè, dove è in atto una guerra civile dal 4 novembre 2020.

Diverse centinaia di migliaia di tigrini sono stati espulsi con la forza dal Tigrè occidentale in modo «coordinato» dalle forze di sicurezza e dalle autorità civili per mezzo di stupro, omicidio, morte per fame e altre grave violazioni etnicamente motivate. «Questi diffusi e sistematici attacchi contro la popolazione civile del Tigrè equivalgono a crimini contro l'umanità e a crimini di guerra», hanno dichiarato Amnesty e Hrw in un rapporto congiunto denominato 'Vi cancelleremo da questa terra'.

Le due organizzazioni hanno intervistato per 15 mesi oltre 400 persone, tra cui quelle rifugiatesi in Sudan, e testimoni delle violenze che vivono ancora nel Tigrè occidentale e in altre parti dell'Etiopia, documentando la schiavitù sessuale e gli stupri di gruppo ai danni delle donne tigrine, vittime di aggressori che dicevano di «purificare» il loro sangue. Non mancano testimonianze su tigrini morti in carceri sovraffollate e su esecuzioni sommarie di decine di uomini lungo un fiume.

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