FFS: domenicali guardano al dopo Meyer

ATS

8.9.2019 - 11:24

Domenicali, FFS ancora al centro dell'attenzione
Source: KEYSTONE/PABLO GIANINAZZI

La situazione delle FFS, in particolare dopo le annunciate dimissioni del CEO Andreas Meyer, continua ad essere al centro dell'attenzione della stampa domenicale.

Se alcune testate danno voce a critiche mosse alla presidente del consiglio di amministrazione (cda), Monika Ribar, altre si concentrano sui costi di immagine dell'azienda o sul suo futuro.

«Quando le opzioni strategiche sono in discussione, mi dispiace che il cda non sia più visibile», afferma il consigliere nazionale Manfred Bühler (UDC/BE) sulle colonne di Le Matin Dimanche, evocando i problemi ai quali deve far fronte la società, dai ritardi nelle consegne dei treni Bombardier, alla sicurezza e alla puntualità. «È sempre Andreas Meyer che è al fronte», aggiunge ancora. Per il capo del gruppo socialista alle Camere federali, Roger Nordmann (VD), «il cda è diventato debole» dopo l'arrivo di Ribar.

Il SonntagsBlick si concentra dal canto suo sui costi di marketing e comunicazione dell'azienda. Stando a un rapporto confidenziale, visionato dal settimanale, la compagnia ferroviaria spenderebbe a questo scopo 100 milioni di franchi all'anno. L'importo – sempre secondo il domenicale zurighese – è al vaglio dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). Il giornale riporta anche una presa di posizione delle FFS, secondo cui si tratta di «formulazioni tendenziose» che «lasciano pensare che la comunicazione sia sovradimensionata».

La SonntagsZeitung guarda infine al futuro dell'azienda e, basandosi su uno studio del Politecnico federale di Zurigo e della società di consulenza PwC, sostiene che migliaia di impieghi sono a rischio. Secondo il peggiore degli scenari presi in considerazione, sarebbero minacciati fino a 3400 posti di lavoro entro il 2035, a causa in particolare della digitalizzazione e dell'automazione. Oggi le FFS contano 26'400 dipendenti.

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