Francia: processo a ex nunzio Ventura, accusa chiede 10 mesi

SDA

11.11.2020 - 08:31

Nel luglio 2019, il Vaticano ha revocato l'immunità diplomatica di Luigi Ventura, rendendo possibile la procedura giudiziaria.
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Dieci mesi di carcere con la condizionale: questa la richiesta pronunciata dall'accusa nel primo giorno di processo contro l'ex nunzio apostolico in Francia, Luigi Ventura, accusato da cinque uomini di abusi sessuali.

In assenza dell'alto prelato italiano, rimasto a Roma per motivi sanitari legati al coronavirus, tre presunte vittime hanno raccontato il loro «sbigottimento» al momento dei fatti che denunciano, avvenuti ogni volta durante eventi pubblici. A far partire l'inchiesta, sono state le denunce di un paio di giovani funzionari del municipio di Parigi.

A detta delle vittime le aggressioni si sarebbero verificate anche durante cerimonie ufficiali all'Hotel de Ville, storico municipio nel cuore della capitale di Francia, tra il gennaio 2018 e il febbraio 2019.

«Inimmaginabile», per uno di loro, che ha raccontato quanto accaduto alla cerimonia di auguri di inizio anno, il 17 gennaio 2019, nei saloni del Comune parigino. All'epoca incaricato di eventi internazionali, l'uomo doveva accogliere Luigi Ventura. Secondo quanto ha raccontato, il nunzio gli avrebbe palpeggiato il fondoschiena per tre volte, di cui una davanti a testimoni. «Non è una storia di mano sul sedere, è un'aggressione sessuale da parte di un ambasciatore», protesta Mathieu de la Souchère, aggiungendo: «Voglio che mi si dica: 'si, siete stato vittima di Luigi Ventura e spero che ciò permetterà ad altre vittime di parlare liberamente».

Altri quattro uomini si sono poi rivolti alla giustizia per denunciare fatti simili, tra cui un seminarista di 20 anni e altre due presunte vittime rispettivamente ad una serata franco-italiana all'Hotel Meurice di Parigi e durante una riunione preparatoria del G7.

Durante l'inchiesta, l'arcivescovo ha negato i fatti a più riprese, invocando, in particolare, il suo «temperamento latino» e la «vista alterata». Ventura ha parlato di «saluti amichevoli» senza «alcuna connotazione sessuale». «Avevo l'impressione che era il processo al Vaticano, all'omosessualità nascosta del Vaticano, della Chiesa», non «il processo a Ventura», protesta la sua legale, Solange Doumic, parlando di «fatti minori», il cui pregiudizio è pressoché «inesistente». Quindi la richiesta di prosciogliere il suo assistito.

Nel luglio 2019, il Vaticano ha revocato l'immunità diplomatica dell'alto prelato di 75 anni, rendendo possibile la procedura giudiziaria. La sentenza è attesa per il 16 dicembre.

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