Grandi aziende fanno poco per bene comune

ATS

22.9.2019 - 15:39

Gli svizzeri si preoccupano per il bene comune nella Confederazione. Nell'immagine la sede della FIFA a Zurigo, una delle organizzazioni con le valutazioni più basse in un sondaggio sul tema.
Source: KEYSTONE/GAETAN BALLY

Gli svizzeri si preoccupano per il bene comune nella Confederazione e, a loro dire, le grandi realtà come Marlboro, FIFA o Glencore non si rendono conto della loro responsabilità in questo ambito.

È quanto mostra l'Atlante del bene comune in Svizzera 2019, realizzato su incarico dell'Università di San Gallo in collaborazione con la scuola commerciale di Lipsia (D), sul quale ha riferito la «Sonntagszeitung».

Secondo gli intervistati, al bene comune viene data poca importanza, un dato che era già emerso nell'ultimo sondaggio, effettuato nel 2017. Quest'anno organizzazioni e imprese in Svizzera hanno però ricevuto valutazioni decisamente peggiori.

Fra le grandi imprese agli ultimi posti nella percezione delle persone troviamo – oltre alle già citate Marlboro, FIFA e Glencore – FC Zurigo, Amazon, Syngenta, Blick, Tamoil e UEFA. La realtà più virtuosa – come già nel 2017 – è invece considerata la Rega. Seguono Spitex, Pro Senectute, Fondazione svizzera per paraplegici, Croce Rossa e AVS/AI.

In Svizzera il 73% degli intervistati è preoccupato per il bene comune. A titolo di paragone, in Germania la quota è dell'81%. Nella Confederazione sono state intervistate 14'946 persone di età compresa fra i 18 e i 93 anni, provenienti da tutte le regioni linguistiche.

Tornare alla home page

ATS