Oltre 300 i morti nel terremoto ad Haiti

SDA

15.8.2021 - 08:12

Continua ad aggravarsi il bilancio del terremoto di magnitudo 7,2 che ha colpito sabato Haiti. Sono salite a 304 i morti finora accertati, secondo quanto rende noto la protezione civile.

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15.8.2021 - 08:12

Il violentissimo terremoto, più ancora di quello che 11 anni fa uccise almeno 200.000 persone e ne ferì altre 300.000 e mise in ginocchio il già poverissimo Paese caraibico, porta con sé anche pesantissimi danni.

Ma secondo l'Usgs, l'istituto geosismico Usa che ha stimato la magnitudo in 7.2, la situazione è da allerta rossa, che potrebbe comportare migliaia di morti. Il primo ministro haitiano, Ariel Henry, ha dichiarato lo stato d'emergenza.

Il terremoto si è verificcato alle 8:30 locali (le 13,30 svizzere) a circa 160 chilometri di strada a ovest della capitale Port-au-Prince, a nord-est dalla città di Saint-Louis-du-Sud, con 10 km di profondità. Una lunga scossa, avvertita in tutto il Paese.

I video diffusi online dai testimoni hanno mostrato fin da subito la devastazione che il sisma ha portato con sé e gli sforzi per estrarre i feriti dalle rovine dei palazzi crollati, in località come Jérémie e Les Cayes. Edifici religiosi, scuole e case sono state danneggiate. Anche una chiesa, in cui a quanto sembra era in corso una cerimonia nella città di Les Anglais, 200 km a sud-ovest di Port-au-Prince.

Haiti, terremoto di magnitudo 7.2, oltre trecento  le vittime

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Un terremoto di magnitudo 7.2 e' stato registrato a Haiti, a 12 km a nord-est di Saint-Louis du Sud. Lo riferisce Usgs. Il terremoto e' stato avvertito alle 8:30 ora locale (le 13,30 italiane) a nord-est dalla citta' di Saint-Louis-du-Sud, a 10 km di profondita'. La lunga scossa e' stata avvertita in tutto il Paese e sono gia' stati registrati danni materiali nelle localita' di Je're'mie e Les Cayes, secondo le immagini diffuse dai testimoni.

15.08.2021

Si scava tra le macerie per trovare sopravvissuti

Molti edifici sono crollati intrappolando centinaia di persone. I residenti si sono mobilitati per aiutare nei soccorsi.

«I primi interventi, effettuati da soccorritori professionisti ma anche dalla popolazione, hanno permesso di estrarre molte persone dalle macerie», hanno sottolineato i servizi di protezione civile.

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