Hong Kong: Pechino caccia 4 deputati pro democrazia

SDA

11.11.2020 - 08:39

La risoluzione discussa e approvata a Pechino, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, è stata promossa su esplicita richiesta dalla governatrice Carrie Lam.
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La Cina ha cacciato ad Hong Kong quattro deputati del Civic Party, parte del fronte pro democrazia, dopo la «nuova struttura costituzionale» definita dal Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo di Pechino.

«Coloro che promuovono o sostengono l'indipendenza di Hong Kong e rifiutano di ammettere l'esercizio della sovranità della Cina sulla città sono considerati non conformi al requisito di giurare fedeltà alla Regione amministrativa speciale», è stato stabilito dalla Cina. I quatto deputati sono Dennis Kwok Wing-hang, Alvin Yeung Ngok-kiu, Kwok Ka-ki e Kenneth Leung Kai-cheong.

«Tutti coloro che hanno fatto appello alle forze straniere o d'oltremare per interferire con gli affari di Hong Kong e tutti coloro che si sono impegnati in comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza nazionale non sono in condizioni di soddisfare il requisito di lealtà», si legge nel responso del Comitato permanente.

La risoluzione discussa e approvata a Pechino, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, è stata promossa su esplicita richiesta dalla governatrice Carrie Lam.

Di conseguenza, il governo dell'ex colonia britannica ha provveduto a rendere esecutiva l'interpretazione costituzionale, privando «immediatamente» i quattro deputati pro democrazia dei seggi, come spiegato un'apposita nota.

L'espulsione dei quattro è maturata dopo che 19 deputati del fronte pandemocratico hanno minacciato lunedì di dimettersi «in massa» qualora i colleghi, in base alle anticipazioni di stampa, fossero stati cacciati dalla LegCo, il parlamentino locale, dal responso del Comitato permanente.

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