Giustizia

«Insulto a Erdogan», processo a Charlie Hebdo in Turchia

SDA

18.11.2021 - 12:02

Charlie Hebdo dedicò questa copertina irriverente nei confronti del leader turco Recep Tayyip Erdogan che fece molto scandalo in Turchia (foto d'archivio)
Charlie Hebdo dedicò questa copertina irriverente nei confronti del leader turco Recep Tayyip Erdogan che fece molto scandalo in Turchia (foto d'archivio)
Keystone

Si è tenuta questa mattina ad Ankara la prima udienza del processo contro il settimanale satirico francese Charlie Hebdo per una copertina ritenuta un insulto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

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18.11.2021 - 12:02

Presente in aula, oltre ai giudici, solo l'avvocato del presidente turco Sami Kabadayi mentre non si sono presentati gli imputati Julin Serignac, Gerard Biard, Laurent Sourisseau – editori e direttore della rivista satirica – e Alice Petit, la vignettista autrice della copertina incriminata. Rischiano da 1 a 4 anni di reclusione in base all'articolo 299 del codice penale turco che punisce l'insulto al presidente della Repubblica.

I giudici hanno deliberato che se gli imputati comunicheranno le loro generalità e i loro indirizzi di residenza potrà essere presa in considerazione la loro difesa e hanno aggiornato il processo all'1 giugno 2022.

Nel contesto dell'uccisione di matrice islamista dell'insegnante francese Samuel Paty a Parigi nell'ottobre del 2020, Erdogan era entrato in uno scambio di accuse con il presidente francese Emmanuel Macron che aveva parlato di una «crisi» nel mondo islamico. Dopo un appello di Erdogan a boicottare i prodotti francesi in Turchia, Charlie Hebdo dedicò una copertina irriverente sul leader turco che fece molto scandalo in Turchia e provocò una denuncia da parte degli avvocati della presidenza della Repubblica.

Il rappresentante in Turchia di Reporter Senza Frontiere Erol Onderoglu ha commentato il caso chiedendo l'abolizione dell'articolo del codice penale che punisce l'insulto al presidente.

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