Si va verso la guerra?

Crisi nel Golfo: l'Iran convoca d'urgenza l'ambasciatore svizzero

ATS

21.6.2019 - 12:12

Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif
Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif
Source: KEYSTONE/AP/EBRAHIM NOROOZI

L'ambasciatore svizzero a Teheran Markus Leitner, che cura gli interessi degli Stati Uniti in Iran, è stato convocato al ministero degli Esteri della Repubblica islamica.

Mohammad Javad Zarif vuole ricevere ulteriori delucidazioni sull'abbattimento del drone statunitense sullo stretto di Hormuz.

La convocazione del diplomatico, riportata dall'agenzia Mehr, giunge dopo una sua «telefonata d'emergenza» con il viceministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi, di cui l'ambasciatore ha fatto sapere di aver riferito a Washington.

«Conseguenze imprevedibili»

Nel corso del colloquio l'assistente del ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, Mohsen Baharvand, ha sostenuto che le forze armate iraniane hanno utilizzato finora la massima prudenza nella delicata regione del Golfo, ma sono state costrette a compiere questo atto in risposta dal comportamento provocatorio della parte statunitense, avvertendo di «conseguenze imprevedibili» per «tutte le parti» in caso di un'escalation.

Teheran ha quindi chiesto all'ambasciatore di riferire a Washington che non intende fare guerra a nessun Paese, ma che non tollererà alcun atto di aggressione.

Trump ha ordinato un attacco all'Iran?

Secondo il New York Times, che cita come fonti alti dirigenti militari statunitensi il presidente Trump avrebbe approvato un'attacco ad alcuni obiettivi strategici iraniani. L'operazione era nella fasi iniziali, con gli aerei già in aria e le navi posizionate, quando è arrivato il contrordine.

«Non è chiaro se Trump abbia solo cambiato idea o se l'amministrazione abbia rivisto il piano per problemi logistici. Non è chiaro neanche se» gli attacchi sono solo posticipati.

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