Italia: bandiera neonazista, procuratore militare avvia indagine

ATS

3.12.2017 - 19:56

La procura militare ha avviato un'indagine, ma al momento quello che sembra accertato è "un grande problema" di formazione culturale dei giovani, non un reato.

"Sulla base delle informazioni che abbiamo ricevuto non c'è nulla che faccia pensare alla violazione di una norma penale militare", spiega il procuratore Marco De Paolis. Una relazione su tutto il caso è stata inviata anche alla magistratura ordinaria italiana.

Intanto sono partiti gli accertamenti di natura disciplinare nei confronti dal giovane militare del sesto battaglione che nella sua camera, nella caserma Baldissera di Firenze, ha esposto il vessillo della Kaiserliche Marine, ovvero la Marina militare della Germania imperiale schierata tra il 1871 ed il 1919. Bandiera oggi utilizzata da gruppi neonazisti.

A mostrare quel vessillo, appeso insieme a un manifesto con un fotomontaggio di Matteo Salvini, risultato essere un poster di "Call of Salveenee", parodia già nota del videogioco "Call of duty", e a una sciarpa romanista, è stato ieri "ilsitodifirenze", riprendendo dalla strada, all'esterno della caserma, la finestra della camera. Tutto appartenente a un militare, ventenne, tra gli occupanti di quell'alloggio, a più posti letto come le altre camere che ospitano i circa 300 carabinieri in servizio al battaglione.

"La norma secondo la quale è reato esporre un vessillo che evochi il nazismo vale per i civili e non specificamente per i militari", aggiunge De Paolis: "Penso - prosegue - che sia più un grande problema di natura disciplinare e culturale", "la questione è capire cosa significa un simbolo del genere, soprattutto per un militare, credo che ci sia da interrogarsi sulla formazione culturale dei giovani prima e dei militari poi".

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