'Ndrangheta

'Ndrangheta, arrestato in Brasile il pericoloso boss italiano Rocco Morabito

SDA

25.5.2021 - 07:20

Il superlatitante boss mafioso Morabito arrestato in Brasile, qui in una foto quando fu fermato nel 2017 a Montevideo in Uruguay.
Il superlatitante boss mafioso Morabito arrestato in Brasile, qui in una foto quando fu fermato nel 2017 a Montevideo in Uruguay.
Keystone

Il boss della 'Ndrangheta Rocco Morabito è stato arrestato in Brasile in un'operazione congiunta dei carabinieri italiani e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, con la collaborazione di Dea, Fbi e dipartimento di giustizia statunitense.

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25.5.2021 - 07:20

Morabito, ricercato dal 1994, era inserito nell'elenco dei 10 latitanti più pericolosi del Viminale.

Il boss era già stato arrestato nel 2017 in Uruguay dopo 23 anni di latitanza ma due anni dopo era riuscito a fuggire dal carcere di Montevideo dove era in attesa di estradizione in Italia. Con Morabito è stato arrestato anche Vincenzo Pasquino, latitante originario di Torino, anche lui inserito nell'elenco dei latitanti pericolosi.

All'indagine che ha portato all'arresto dei due hanno collaborato anche il gruppo dei carabinieri di Locri e quelli del comando provinciale di Torino.

Domenica «una squadra di poliziotti italiani dell'ufficio centrale dell'Interpol a Roma, che ha partecipato alle indagini, e dei carabinieri, si è recata in Brasile con la prospettiva di arrestare" uno dei boss più potenti della mafia calabrese, ha spiegato la polizia federale brasiliana (PF).

«Ci sono tracce delle azioni di Rocco Morabito nell'organizzazione del traffico di droga tra Brasile ed Europa a partire dagli anni '90», ha spiegato la PF, che ha annunciato una conferenza stampa per martedì con i dettagli sull'operazione.

La Corte Suprema (STF) aveva disposto l'arresto del 54enne, oggetto di un avviso rosso da parte dell'Interpol per aver appartenuto dal 1988 al 1994 a un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga.

Uno dei criminali più ricercati

Tra gli altri reati, è accusato di aver assicurato il trasportato di droga in Italia e la sua vendita a Milano, come pure di aver tentato di importare dal Brasile 592 chili di cocaina nel 1992 e 630 chili nel 1993.

Rocco Morabito era ricercato dal 1995 dai tribunali italiani, accusato di associazione illegale e traffico di droga, ed era stato condannato in contumacia a 28 anni di carcere, condanna successivamente aumentata a 30 anni.

L'italiano, considerato uno dei dieci criminali più ricercati al mondo, è stato arrestato nel settembre 2017 in un hotel di Montevideo dopo aver risieduto per 13 anni sotto una falsa identità nella lussuosa località uruguaiana di Punta del Este, a 140 km dalla capitale.

Nel 2004 ha ottenuto i documenti uruguaiani presentando un passaporto brasiliano a nome di Francisco Capeletto. Alla fine è stato individuato dopo aver iscritto sua figlia al college con la sua vera identità.

La giustizia uruguaiana ha approvato la sua estradizione in Italia nel 2018, ma nel giugno 2019 è riuscito a fuggire dalla prigione centrale di Montevideo attraverso il tetto e da allora era in fuga.

Morabito era sfuggito all'arresto nel 1994 a Milano, dove era stato soprannominato il «re della cocaina». Originario di Africo, un paese calabrese, è stato uno dei capi più importanti del clan «Africo Nuovo».

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