Regno Unito

Johnson contro Corbyn: duello in TV in vista delle elezioni

ATS / sam

19.11.2019 - 22:45

Boris Johnson pronto per il dibattito
Source: KEYSTONE/AP/FRANK AUGSTEIN

La Brexit, ma non solo. La sfida elettorale britannica entra nel vivo, a tre settimane dal voto prenatalizio del 12 dicembre.

E sul ring del primo faccia a faccia televisivo della campagna salgono i leader dei due partiti che da un secolo a questa parte si contendono le chiavi di Downing Street: l'istrionico quanto controverso Boris Johnson per i conservatori, il vecchio socialista irriducibile Jeremy Corbyn per i laburisti.

L'uno favorito dai sondaggi, con 14-15 punti di vantaggio, e alla ricerca del colpo del ko; l'altro aggrappato alla speranza di una rimonta che farebbe clamore.

Uno l'opposto dell'altro

Ospiti di Itv – in assenza e fra le proteste degli ambiziosi pretendenti al ruolo di terza forza, dai LibDem della giovane europeista Jo Swinson, agli indipendentisti scozzesi anti Brexit di Nicola Sturgeon, ai Verdi, agli euroscettici del Brexit Party di Nigel Farage – due personaggi che più diversi non si potrebbe immaginare.

Sullo sfondo di uno scontro all'ultima promessa, animato dai rispettivi cavalli di battaglia. In tono spigliato, facondo, talora irridente il brexiteer Johnson; nei panni più impacciati, ma anche più empatici – almeno verso la platea dei non privilegiati – il paladino della giustizia sociale Corbyn.

Regno Unito : dibattito tv tra Corbyn e Johnson LONDRA (ats ans) -

Corbyn: «Le elezioni sono un'occasione per cambiare»

«Le elezioni britanniche del 12 ottobre sono un'occasione per cambiare: i governi Tory hanno fallito su economia, sanità e Brexit, mentre il Labour offre un cambiamento per i molti, non per i pochi»: così Corbyn in apertura del dibattito.

Il leader laburista in particolare sulla Brexit ha ribadito l'impegno, se andrà al governo, per un nuovo voto referendario nel quale «il popolo avrà l'ultima parola» fra una Brexit soft negoziata dal Labour e l'opzione di restare (Remain) nell'UE.

Johnson: «Con un Governo Corbyn nuovi rinvii e divisioni»

Da parte sua Boris Johnson è tornato ad accusare il Parlamento britannico di aver bloccato la Brexit dopo il referendum del 2016 imponendo le elezioni di dicembre. Ha aggiunto che solo una maggioranza Tory consentirà di attuare immediatamente la Brexit («get Brexit done») e permetterà al Paese di andare avanti verso un 2020 di crescita.

L'alternativa è un governo «Corbyn-Sturgeon» a guida Labour, che porterà «nuovi rinvii e divisioni», con «un secondo referendum sulla Brexit e uno sulla secessione della Scozia».

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