Militari NATO al confine con la Serbia a causa di proteste

SDA

27.9.2021 - 14:27

Militari della Forza Nato in Kosovo (Kfor) hanno preso posizione in mattinata nei pressi del valico di frontiera di Jarinje, bloccato da una settimana da manifestanti serbi che protestano contro l'obbligo del cambio di targa imposto ai veicoli in entrata dalla Serbia.
Keystone

Militari della Forza Nato in Kosovo (Kfor) hanno preso posizione in mattinata nei pressi del valico di frontiera di Jarinje, bloccato da una settimana da manifestanti serbi che protestano contro l'obbligo del cambio di targa imposto ai veicoli in entrata dalla Serbia.

SDA

27.9.2021 - 14:27

Secondo diversi media a Pristina, i dimostranti sono fronteggiati da unità della polizia speciale kosovara (Rosu), armati e appoggiati da numerosi veicoli blindati, in una situazione di alta tensione che preoccupa la comunità internazionale, a cominciare da Ue e Nato. Stando ai media l'unità della Kfor giunta a Jarinje sarebbe composta da militari americani, canadesi e polacchi. Non è stato precisato il loro numero.

La Kfor, guidata dal generale italiano Franco Federici, è in Kosovo dalla fine della guerra nel 1999 e – sulla base della risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza Onu – è l'unica Forza armata autorizzata a stazionare in Kosovo.

La polizia kosovara è autorizzata a recarsi al nord a maggioranza serba, non però la Forza di sicurezza (che Pristina vuole trasformare in Esercito), che lo può fare solo aver chiesto l'autorizzazione alla Kfor.

Dai quasi 50 mila uomini del 1999 oggi la Forza Nato è forte d i circa 3500 uomini di vari Paesi, che hanno il mandato di garantire la sicurezza della popolazione e la libertà di movimento su tutto il territorio del Kosovo. Il contingente italiano è il più numeroso dopo quello americano.

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