Ombre sul dialogo

In Kosovo nasce il secondo governo di Kurti

SDA

22.3.2021 - 21:46

Il nuovo governo di Albin Kurti ha ottenuto questa sera la fiducia del parlamento.
Keystone

Il nuovo parlamento del Kosovo, che ha tenuto oggi la sua seduta inaugurale dopo le elezioni anticipate del 14 febbraio, ha votato in serata la fiducia al nuovo governo guidato da Albin Kurti.

SDA

22.3.2021 - 21:46

Il neopremier è un radicale antiserbo, leader di Autodeterminazione (Vetevendosje, VV, sinistra nazionalista), il movimento che ha vinto le elezioni con oltre il 50% dei consensi.

I voti a favore del nuovo esecutivo sono stati 67, i contrari 30. In aula erano presenti 107 dei 120 deputati che compongono il parlamento di Pristina. Il secondo governo di Kurti – che è già stato premier per soli 40 giorni lo scorso anno – si compone di 15 ministri, otto dei quali esponenti di Autodeterminazione, due della lista di Vjosa Osmani, la presidente del parlamento uscente che alle elezioni si era presentata insieme a VV, e gli altri cinque rappresentanti delle varie minoranze. Uno di essi sarà il serbo Goran Rakic, ministro responsabile delle comunità e di coloro che tornano in Kosovo.

Annunciato il ricorso

Srpska Lista, il partito della comunità serba che ha conquistato tutti i dieci seggi riservati in parlamento ai rappresentanti serbi, ha protestato annunciando un ricorso alla Corte costituzionale dal momento che per legge ai serbi del Kosovo spettano due ministeri e non uno.

La Serbia, per Kurti, non potrà sottrarsi all'obbligo di versare a Pristina i risarcimenti per i danni e le sofferenze arrecate durante la guerra. «Il nostro orientamento a fianco degli Stati Uniti e per l'alleanza transatlantica è chiaro, e la strada verso l'integrazione nella Ue, pur se impegnativa, non ha alternative», ha detto il neopremier.

Una prima reazione da Belgrado è stata quella di Petar Petkovic, capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo, secondo il quale con Kurti il dialogo viene definitivamente affossato.

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