L'amante e le molestie, lascia il vicepremier australiano

ATS

23.2.2018 - 19:13

Ha annunciato oggi le dimissioni da vice primo ministro d'Australia Barnaby Joyce, dopo settimane di polemiche da quando è venuta alla luce la sua relazione con una sua giovane dipendente da cui aspetta un figlio.
Source: KEYSTONE/EPA AAP/LUKAS COCH

Ha annunciato oggi le dimissioni da vice primo ministro d'Australia Barnaby Joyce, dopo settimane di polemiche da quando è venuta alla luce la sua relazione con una sua giovane dipendente da cui aspetta un figlio.

Joyce, sposato e con quattro figlie, lascerà anche il ruolo di leader del partito nazionale, partner minore nella coalizione con i liberali del premier Malcolm Turnbull.

Joyce, che aveva finora resistito alle pressioni a farsi da parte, ha visto il suo sostegno diminuire ulteriormente dopo la rivelazione ieri di una denuncia di molestie sessuali presentata da una donna del Western Australia. Ha tuttavia assicurato che manterrà il suo seggio di deputato.

La vicenda si trascina ormai da settimane, da quando è emersa la notizia della sue relazione, con foto in prima pagina sul tabloid Daily Telegraph della sua ex addetta stampa Vikki Campion, con tanto di pancione. Una situazione che aveva spinto parte dei conservatori a chiedere a Turnbull la testa di Joyce, soprattutto dopo la notizia che la Campion era stata trasferita a una nuova posizione, appena creata e con stipendio maggiore. Altre critiche erano piovute dopo la notizia dell'appartamento di proprietà di un suo ricco donatore dove Joyce e Campion vivono senza pagare l'affitto.

Joyce ha detto oggi di aver dovuto affrontare "una litania di accuse" insostenibili, ma la denuncia per molestie è stata "la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Ha lamentato il fatto che la sua relazione con Campion sia stata esposta sui media e l'immensa pressione subita da quando il Daily Telegraph ha pubblicato la foto della giovane.

Il primo ministro Turnbull, dopo aver resistito a lungo alle pressioni di molti conservatori, la settimana scorsa aveva stigmatizzato il comportamento del vicepremier come un "clamoroso errore di valutazione" che ha "innescato un gran polverone". E aveva indicato che Joyce era entrato in congedo "per considerare la sua posizione", per sistemare le sue vicende personali e per trovare "una casa nuova per lui, la sua nuova partner e il loro bambino, atteso per aprile".

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