La Germania blocca i voli russi per «reciprocità»

SDA

2.6.2021 - 20:10

Un velivolo della compagnia russa Aeroflot, bandita come le connazionali dalla Germania (foto d'archivio).
Keystone

Berlino blocca l'arrivo dei voli delle compagnie aeree russe nella Repubblica federale e invoca il principio di «reciprocità». Una mossa che significa un chiaro cambiamento di registro nei confronti di Mosca.

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2.6.2021 - 20:10

La Russia da una settimana sta negando le autorizzazioni di ingresso a diverse compagnie europee, adducendo «motivazioni tecniche». Sullo sfondo, la tensione sul caso bielorusso, dopo l'eclatante dirottamento a Minsk dell'aereo della Ryanair, che era diretto da Atene a Vilnius.

«In linea con la prassi della reciprocità, l'Autorità federale dell'Aviazione non rilascia ulteriori permessi per voli operati dalle compagnie aeree russe fino a quando le autorizzazioni saranno sospese dalla parte russa», dice la nota del ministero dei Trasporti tedesco riportata da Afp. E il comunicato aggiunge che «quando saranno accordate le autorizzazioni dei voli Lufthansa anche i voli delle compagnie russe saranno consentiti».

Parole che pongono fine alle ambiguità della linea ufficiale dei russi, che da giorni continuano ad assicurare di procedere agli stop per ragioni meramente logistiche.

Lufthansa era stata costretta a cancellare due voli

Anche stamattina del resto Lufthansa era stata costretta a cancellare due voli, per Mosca e San Pietroburgo, a causa della negazione del permesso di entrare nel Paese governato da Vladimir Putin, per problemi di rotta. Le compagnie europee, infatti, in linea con quanto deciso dal Consiglio europeo, stanno sistematicamente aggirando la Bielorussia.

E le manovre di ostruzionismo russe, sempre negate ufficialmente dal Cremlino, erano iniziate già la settimana scorsa, il 26 maggio, con il niet che indusse a cancellare due voli Parigi-Mosca di Air France. Il giorno dopo, un nuovo diniego era arrivato per il Vienna-Mosca di Austrian Airlines, che della Lufthansa è una filiale.

Alle origini dell'ennesimo conflitto con la Russia, il dirottamento del 23 maggio scorso, quando un aereo Ryanair è stato costretto ad atterrare a Minsk, con il pretesto di una minaccia terroristica, per permettere al regime di Lukashenko di arrestare l'ex direttore di un organo di informazione indipendente e scomodo, Roman Protasevich, e la sua compagna. Un fatto che ha provocato la sollevazione dell'Ue, con il divieto dei voli delle compagnie bielorusse sullo spazio aereo europeo e l'imposizione di nuove sanzioni.

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