«Miami teme che i festaioli rivestano il ruolo di superdiffusori»

Carlotta Henggeler

17.3.2021

Si fa tanta baldoria, si beve molto e si ascolta musica. Una foto del 2013, quando la pandemia non poteva nuocere alle vacanze degli studenti.
KEYSTONE/AP Photo/Israel Leal

Spiagge e strade piene a Miami, capitale della Florida. La roccaforte del turismo statunitense è in fermento, molti hotel sono al completo e le discoteche sono affollate. E nel bel mezzo spicca il noto DJ zurighese EDX, alias Maurizio Colella. Una testimonianza.

Carlotta Henggeler

17.3.2021

Le colorate strade Art Déco nel Miami Beach Architectural Historic District e anche le spiagge di fronte sono piene di gente, proveniente da tutto il mondo, desiderosa di festeggiare e di prendere il sole.

«Non vedo Miami così affollata da molto tempo», dichiara lo zurighese Maurizio Colella, alias DJ EDX, 44 anni. Il musicista e produttore conosce bene la città, che è come la sua seconda casa. Anche l’hotel in cui ama soggiornare, The Setai, è al completo. Già dall’inizio dell’anno. Talmente pieno come non lo era da molto tempo.

L’imprenditore musicale, Maurizio Colella, alias DJ EDX, conosce Miami come le sue tasche.
L’imprenditore musicale Maurizio Colella, alias DJ EDX, conosce Miami come le sue tasche. «Non vedevo la città così affollata da molto tempo», dichiara.
Amanda Nikolic

Ma, conoscendo Miami, lo zurighese sa come sfuggire alla folla e dove trovare degli angoli tranquilli fuori dal mainstream. Di giorno, incontra spesso colleghi DJ o prende il sole in piscina. Di sera, è nel locale. Le restrizioni? Gli organizzatori possono riempire i luoghi di incontro solo fino al 50 percento. Mascherina obbligatoria, ma nessun test rapido negativo.

A Miami, le feste si svolgono spesso nelle piscine degli hotel o sui tetti dei bar. I tavoli sono disposti in base alle restrizioni o viene assegnato uno spazio a forma di cerchio in cui potersi muovere. Le luci si spengono a mezzanotte.

Stati diversi, regole diverse

Dopo Miami, il DJ tour di EDX continua ad Austin (Texas), poi di nuovo a Miami, Charleston (Carolina del Sud) e San Francisco. Come sono le restrizioni per i locali da ballo? Diverse, ma non troppo rigorose. In ogni caso, meno rigorose rispetto a New York City, che solo ora sta osando un’apertura lenta e graduale. La Grande mela è stata duramente colpita dal coronavirus.

Le restrizioni variano da uno Stato all’altro e anche da città a città. Tra i DJ le si conoscono, ma - come anche in Svizzera - non è facile per chi non è del posto averne un quadro preciso.

La Florida e Miami sono le destinazioni preferite dai maniaci dell’abbronzatura e dei party, giovani e meno giovani. E il tutto avviene proprio in questo momento, durante le vacanze del semestre primaverile (il famoso Spring break). Sebbene siano state cancellate nel 2021, gli studenti si prendono comunque una pausa dalla pandemia.

E Miami è in cima alla lista. Non c’è da stupirsi, la città è anche troppo tollerante. Così tanto che il sindaco di Miami, Dan Gelber, ha espresso grande preoccupazione su Twitter e ha dichiarato alla CNN: «I bar potrebbero diventare un luogo di superdiffusione del virus, come abbiamo visto anche lo scorso anno».

Sebbene Gelber sia sindaco di Miami, ha le mani legate nella lotta contro la pandemia: «Siamo stati la prima città a introdurre l’obbligo della mascherina. Ma non possiamo nemmeno comminare una sanzione senza l’autorizzazione del governatore, se qualcuno viola tale obbligo», puntualizza Gelber in un’intervista al «Redaktionsnetzwerk Deutschland» .

«Si cerca di fare il possibile. La polizia distribuisce mascherine, ma non è autorizzata a comminare sanzioni. E questo nonostante il fatto che il coronavirus imperversi a Miami con circa 1.000 morti al giorno».

Il DJ zurighese EDX ha terminato domenica il suo tour nelle discoteche statunitensi, e poi è volato direttamente a casa, in quarantena. Ad attendere il famoso papà dj giramondo, nei pressi di Zurigo, sua moglie, Char, e Maurizio Jr. (un anno).