Italia

Napolitano operato a Roma, il chirurgo: «Sta bene»

SDA

21.5.2022 - 21:11

epa07186442 Former Italian President Giorgio Napolitano (C) during the 'MED 2018 - Mediterranean Dialogues' meeting in Rome 24 November 2018.  EPA/Fabio Frustaci
Il presidente emerito della Repubblica italiana Giorgio Napolitano
EPA

Il presidente emerito della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, 96 anni, è stato operato all'addome all'ospedale Spallanzani di Roma. L'intervento è stato eseguito dall'équipe del professor Giuseppe Maria Ettorre, ha dato notizia lo stesso nosocomio. 

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21.5.2022 - 21:11

«L'intervento, condotto con tecnica mininvasiva, è riuscito – si legge nel comunicato -. Attualmente il paziente è ricoverato presso la terapia intensiva dell'Inmi Spallanzani. Il presidente è sveglio con quadro clinico stazionario. La prognosi resta riservata».

Il professor Ettorre è uno dei massimi esperti nel campo della chirurgia oncologica, di quella epatobiliare e dei trapianti di fegato. Napolitano, ha detto il chirurgo, «sta bene ed ha superato l'operazione. Le sue condizioni sono compatibili con quelle di un paziente della sua età».

È il secondo intervento dal 2015

È il secondo intervento per Napolitano da quando ha lasciato la presidenza della Repubblica, all'inizio del 2015, dopo due anni del secondo mandato.

Il 24 aprile del 2018, infatti, nove giorni dopo aver parlato con il presidente Sergio Mattarella al Quirinale per le consultazioni dopo le elezioni, il senatore a vita è stato ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma per un improvviso malore ed ha subito un complesso intervento all'aorta, eseguito dal professor Francesco Musumeci. Fu dimesso il 22 maggio.

Da allora l'ex inquilino del Colle ha diradato la sua presenza fisica a Palazzo Madama, pur continuando a seguire la vita politica. Il 16 ottobre successivo era in aula ad ascoltare il premier Giuseppe Conte per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati lo salutò affettuosamente sottolineando la sua «passione istituzionale».

Conte ha sentito il consiglio del suo predecessore

Anche nelle consultazioni condotte dal capo dello Stato per per la nascita dei governi Conte II, nel 2019, e Draghi, nel 2021, seppure telefonicamente, Mattarella ha sentito il consiglio del suo predecessore. E al momento di entrambi i voti di fiducia Napolitano – pur assente in aula «per motivi di salute», come egli stesso disse – volle far conoscere pubblicamente il suo appoggio ai due esecutivi.

Sempre da casa, il 3 febbraio scorso seguì «con partecipazione» la cerimonia di insediamento per il secondo mandato alla presidenza della Repubblica di Mattarella, con il quale si era congratulato quattro giorni prima, subito dopo la rielezione. A Napolitano sono arrivati, direttamente e attraverso i social, gli auguri di esponenti politici e di semplici cittadini.

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