Lo spettacolare monumento è uno dei simboli di Istanbul.
Source:KEYSTONE/EPA/TOLGA BOZOGLU
È atteso oggi l'annuncio della decisione del Consiglio di stato turco sulla riconversione in moschea di Santa Sofia.
La 10ima sezione del massimo tribunale amministrativo di Ankara deve esprimersi sul ricorso presentato da un'associazione islamista locale, che chiede l'annullamento del decreto del 27 novembre 1934 di Mustafa Kemal Ataturk che trasformava il monumento simbolo di Istanbul in un museo, dopo essere stato basilica cristiana per quasi un millennio e poi luogo di culto islamico dalla conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453.
Secondo media locali e diversi esponenti dell'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, i giudici si sarebbero espressi a favore della riconversione in moschea. Anche in caso di bocciatura del ricorso, sarebbe probabile un rinvio all'esecutivo per decidere sullo status dell'edificio, aprendo comunque la strada a una sua trasformazione in luogo di culto islamico. Stati Uniti e Ue hanno lanciato appelli affinché Santa Sofia resti un museo, insieme ai massimi esponenti della chiesa ortodossa mondiale. Erdogan ha replicato che si tratta di una questione di «sovranità nazionale».
I Maneskin a Montreux: «Qui si respira musica ovunque»
I Maneskin cavalcano l'onda del successo: lo scorso fine settimana hanno suonato davanti a 70.000 persone a Roma, martedì sera a Montreux. blue Music ci svela i loro consigli per il trucco e perché distruggono i loro strumenti sul palco.
13.07.2022
In Ticino sulle tracce delle ultime civette della Svizzera
La civetta è sfuggita per poco all'estinzione in Svizzera. In Ticino una piccola popolazione si è ripresa grazie alle misure di conservazione. Tuttavia, la sopravvivenza del timido rapace non è ancora assicurata.
02.05.2023
"Lenny Kravitz è stato molto scortese"
Dal balcone di Diego Rossi si ha la migliore vista sul palco di "Moon&Stars" e da lassù hanno cantato diverse star. Come ci si sente a vivere in mezzo a tutto questo durante il festival?
24.07.2022
I Maneskin a Montreux: «Qui si respira musica ovunque»
In Ticino sulle tracce delle ultime civette della Svizzera