«Mai approfittare del proprio ruolo per schiacciare gli altri»

SDA

7.11.2021 - 13:47

Papa Francesco ha invitato a liberare il sacro dai legami col denaro.
Keystone

«Anzitutto, guardarsi dagli ipocriti, cioè stare attenti a non basare la vita sul culto dell'apparenza, dell'esteriorità, sulla cura esagerata della propria immagine. E, soprattutto, stare attenti a non piegare la fede ai nostri interessi».

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7.11.2021 - 13:47

È il primo insegnamento che, oggi all'Angelus, papa Francesco ha tratto nel commento al Vangelo odierno.

L'intervento è stato fatto parlando degli scribi che «coprivano, con il nome di Dio, la propria vanagloria e, ancora peggio, usavano la religione per curare i loro affari, abusando della loro autorità e sfruttando i poveri». Il Papa ha indicato qui «l'atteggiamento così brutto del clericalismo, essere sopra gli umili, sfruttarli bastonarli e sentirsi perfetti».

«È un monito per ogni tempo e per tutti, Chiesa e società – ha osservato il Pontefice -: mai approfittare del proprio ruolo per schiacciare gli altri, mai guadagnare sulla pelle dei più deboli! E vigilare, per non cadere nella vanità, perché non ci succeda di fissarci sulle apparenze, perdendo la sostanza e vivendo nella superficialità».

«Chiediamoci – ha invitato allora Francesco -: in quello che diciamo e facciamo, desideriamo essere apprezzati e gratificati oppure rendere un servizio a Dio e al prossimo, specialmente ai più deboli? Vigiliamo sulle falsità del cuore, sull'ipocrisia, che è una pericolosa malattia dell'anima! La doppiezza dell'anima».

«Per guarire da questa malattia», secondo il Papa, «Gesù ci invita a guardare alla povera vedova» che offre al Tempio tutto ciò che ha, e «la propone come maestra di fede». «Quanto è importante liberare il sacro dai legami con il denaro! Gesù lo aveva detto: non si può servire due signori, o Dio o il denaro», ha avvertito Bergoglio, esortando anche a imparare dalla vedova «una fede senza orpelli esteriori, ma interiormente sincera; una fede fatta di amore umile per Dio e per i fratelli».

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