Razzi contro l'ambasciata statunitense a Baghdad

ATS

17.11.2020

Immagine d'illustrazione
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Keystone

L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata presa di mira martedì sera con dei razzi. L'attacco infrange la tregua decretata oltre un mese fa dalle fazioni filo-iraniane.

Il sistema di difesa missilistico americano C-RAM è stato immediatamente attivato, hanno constatato giornalisti dell'Afp nel centro di Baghdad. Si sono sentiti forti boati e lampi di luce hanno rischiarato il cielo sopra la capitale irachena.

L'attacco avviene nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno annunciato che ritireranno 500 dei loro soldati in Iraq, lasciandone solo 2.500. A metà ottobre, le fazioni filo-iraniane in Iraq avevano annunciato che non avrebbero più attaccato l'ambasciata americana, a condizione che Washington annunciasse il ritiro di tutte le sue truppe entro la fine dell'anno.

Per Washington, i quasi 90 attacchi missilistici che in un anno sono stati scagliati contro la sua ambasciata, basi irachene che ospitano soldati americani e convogli logistici di subappaltatori iracheni che lavorano per l'esercito americano sono principalmente stati effettuati dalle brigate degli Hezbollah, la fazione irachena pro-Iran più radicale.

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