Saied ai ministri: «Lavoriamo per il Paese e lo Stato»

ats

14.10.2021 - 20:54

Il presidente della Tunisia Kais Saied (foto d'archivio)
Keystone

Primo consiglio dei ministri, oggi, giovedì, del governo di Najla Bouden, una riunione presieduta dal presidente della Repubblica Kais Saied, come prevede il decreto 117 del 22 settembre scorso.

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14.10.2021 - 20:54

Lo rende noto la presidenza tunisina in un comunicato nel quale si legge che Saied ha invitato i ministri a lavorare di più per affrontare tutte le sfide che la Tunisia ha davanti, ricordando di aver scelto un governo composto da personalità che «appartengono alla Tunisia e non ai partiti».

«Lavoriamo per la Tunisia e per lo Stato», ha detto prima di svelare l'agenda del consiglio dei ministri. Ricordando che la Tunisia è «indipendente e libera», ha annunciato inoltre l'intenzione di ritirare i passaporti diplomatici a tutti coloro che invocano un'ingerenza straniera negli affari interni del Paese, con particolare riferimento all'ex presidente provvisorio Moncef Marzouki.

Chiunque abbia cospirato contro la Tunisia dovrebbe essere accusato di un attacco alla sicurezza esterna dello Stato.

«La nostra sovranità prima di tutto!»

«Potremmo non avere missili intercontinentali, ma abbiamo la sovranità intercontinentale, La nostra sovranità prima di tutto! La nostra dignità prima di tutto». È fuori discussione permettere a qualcuno di interferire nei nostri affari interni.

Il popolo dice la sua e non ai capitali stranieri o ai traditori che sollecitano gli stranieri a minare il proprio paese, il proprio stato», ha rimarcato Saied che ha ribadito il suo impegno a preservare la democrazia e la libertà, rilevando che la volontà del popolo è l'unica fonte di potere.

Ha anche chiarito che si è preso il suo tempo nel formare il governo per selezionare coscienziosamente «ipocriti» da «onesti patrioti», assicurando che il dialogo nazionale sarà organizzato ma non nelle sue forme precedenti. «Ci sarà un dialogo, ma non sarà il dialogo numero 3. Sarà un dialogo con il popolo tunisino, con i giovani tunisini e il decreto sarà presto pubblicato», ha detto.

Tornando alla sessione del Congresso Usa in programma oggi, parte della quale sarà dedicata alla discussione sulla situazione in Tunisia, il capo dello Stato ha condannato l'iniziativa, ricordando, le convenzioni dell'Onu che vietano l'interferenza straniera negli Affari interni dei Paesi.

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