Il ministro dell'interno serbo: «A Srebrenica nessun genocidio»

SDA

13.11.2021 - 17:35

Il Memoriale di Srebrenica per le Vittime del Genocidio
Keystone

Per il ministro dell'interno serbo Aleksandar Vulin, a Srebrenica non vi fu alcun genocidio.

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13.11.2021 - 17:35

Per Vulin la giustizia internazionale dovrebbe piuttosto spiegare come mai restano liberi e impuniti criminali di guerra bosniaci, croati e kosovari responsabili di eccidi e massacri ai danni dei serbi nelle guerre degli anni novanta.

In dichiarazioni oggi alla tv privata serba Prva, Vulin – noto per le sue posizioni fortemente nazionalpatriottiche e filorusse – ha detto che la Serbia rispetta il diritto internazionale ma ha il diritto di dire la verità. E che lui ha il diritto di pensare liberamente e dire apertamente quello che pensa.

«Forse in un regime autoritario mi vieterebbero di farlo, mi denuncerebbero e mi manderebbero in carcere, come accaduto con il giornalista della Tanjug che non la pensa come Zeljko Komsic. Molti in Bosnia-Erzegovina non la pensano come Komsic, come ad esempio un milione di serbi che vivono in quel Paese», ha detto il ministro.

Komsic, membro croato della presidenza tripartita bosniaca e presidente di turno di tale organo collegiale, ha interrotto bruscamente nei giorni scorsi una intervista con un giornalista dell'agenzia serba Tanjug che aveva detto di non ritenere che a Srebrenica fu commesso un genocidio.

Una ong bosniaca ha successivamente denunciato il giornalista in base alla legge in vigore da luglio che vieta la negazione del genocidio di Srebrenica, dove nel luglio 1995 ottomila musulmani bosniaci furono massacrati dalle truppe serbo-bosniache al comande del generale Ratko Mladic. Un eccidio definito genocidio dalla giustizia internazionale. La posizione di Vulin su Srebrenica è la stessa di quella dell'intera dirigenza serba e serbo-bosniaca.

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