Celebrazioni della Giornata nazionale Tsai: «Taiwan democratica e libera per le generazioni a venire»

SDA

10.10.2023 - 07:53

La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, nel suo ultimo discorso per le celebrazioni della Giornata nazionale
La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, nel suo ultimo discorso per le celebrazioni della Giornata nazionale
Keystone

Taiwan cerca una «coesistenza pacifica» con la Cina attraverso un'interazione libera e senza restrizioni, ma l'isola resterà democratica e libera anche nelle prossime generazioni.

10.10.2023 - 07:53

La presidente Tsai Ing-wen, nel suo ultimo discorso per le celebrazioni della Giornata nazionale, ha affermato che «con fiducia mostreremo al mondo che il popolo taiwanese è dignitoso, indipendente, cordiale e gentile. Il popolo taiwanese è felice di essere popolo del mondo e sarà un popolo democratico e libero per le generazioni a venire».

Parlando davanti all'Ufficio presidenziale, Tsai ha affermato che la forza del sostegno internazionale a Taiwan ha raggiunto un «livello senza precedenti. Poiché questo è il momento in cui possiamo affrontare il mondo con fiducia e determinazione, possiamo anche essere calmi e sicuri di noi stessi nell'affrontare la Cina, creando le condizioni per la coesistenza pacifica e gli sviluppi futuri attraverso lo Stretto di Taiwan».

Tsai, che non può ripresentarsi alle presidenziali di gennaio dopo due mandati, ha aggiunto di ritenere suo dovere salvaguardare «la sovranità di Taiwan e il suo stile di vita libero e democratico», cercando «interazioni libere, senza restrizioni e senza oneri» tra Taiwan e il popolo cinese. Le differenze tra Taiwan e Cina devono essere risolte pacificamente, e il mantenimento dello status quo è «fondamentale» per garantire la pace, ha aggiunto la presidente, strappando un forte applauso, in base alle immagini trasmesse in streaming. Tsai, nell'intervento, ha ripercorso i suoi principali risultati politici da quando è entrata in carica nel 2016, inclusa la svolta sui diritti con i matrimoni tra lo stesso sesso, per prima volte in Asia.

Taiwan, rivendicata dalla Repubblica popolare come parte «inalienabile» del suo territorio, è da oltre un anno sottoposta a crescenti pressioni militari e politiche da parte di Pechino, aumentando i timori di un conflitto con ramificazioni globali. Di fronte alle minacce cinesi, Taiwan ha incassato il supporto delle altre democrazie, in particolare di Usa, Ue e alleati, con un consistente aumento di scambi politici e commerciali.

Taiwan celebra il 10 ottobre come Giornata nazionale, in occasione della rivolta del 1911 che pose fine all'ultima dinastia imperiale cinese e diede vita alla Repubblica di Cina. Il governo repubblicano fuggì a Taiwan nel 1949 dopo aver perso la guerra civile con i comunisti guidati da Mao Zedong, che fondarono la Repubblica popolare cinese.

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