Tunisia: Karoui rimane in carcere

ATS

19.9.2019 - 08:24

Il magnate Nabil Karoui, che sfiderà al ballottaggio il conservatore Kais Saied alle elezioni presidenziali tunisine, rimane in stato di detenzione.
Source: KEYSTONE/EPA/STRINGER

Il magnate Nabil Karoui, che sfiderà al ballottaggio il conservatore Kais Saied alle elezioni presidenziali tunisine, in carcere dal 23 agosto scorso per riciclaggio ed evasione fiscale – e in sciopero della fame – rimane in stato di detenzione.

Lo ha deciso, rigettando la domanda di liberazione depositata dalla difesa, il giudice istruttore del polo economico e finanziario del tribunale di Tunisi.

Il magistrato si è dichiarato incompetente a decidere su una misura adottata da un'autorità di giurisdizione superiore, nel caso preciso la camera d'accusa della Corte d'Appello. Lo ha reso noto l'avvocato Kamel Ben Messoud, precisando che il giudice istruttore ha invocato il vizio di giurisdizione.

Già il 5 settembre una prima domanda di liberazione provvisoria era stata respinta dalla Corte d'Appello ed il 13 settembre dalla Corte di Cassazione.

Nabil Karoui e il fratello Ghazi, socio in affari e direttore, tra l'altro, della sua campagna elettorale, sono accusati di riciclaggio e frode fiscale a seguito di una denuncia presentata nel 2016 dall'Ong tunisina I Watch, specializzata nel denunciare i casi di corruzione.

Il 23 agosto, proprio su ricorso contro il sequestro dei beni e ritiro del passaporto del giudice di primo grado, è arrivata la decisione della Corte d'Appello di arrestare Nabil, mentre Ghazi era riuscito a sfuggire alla detenzione rendendosi irreperibile.

Il caso ha inevitabilmente delle conseguenze politiche, con lo sfidante al ballottaggio per le presidenziali in carcere e il partito di Karoui Qalb Tounes che lancia accuse di uso della giustizia ad orologeria da parte dell'esecutivo.

In relazione al caso Karoui, alcuni rilievi riguardo la parità di possibilità dei candidati alle presidenziali sono stati mossi dalla missione elettorale dell'Unione europea e dall'Ong americana Carter Center. La Corte di cassazione la scorsa settimana aveva ribadito in una nota che la sua missione principale è garantire l'applicazione della legge in tutta neutralità e senza distinzioni, e aveva chiesto di non essere fatta oggetto di lotte politiche.

La data del ballottaggio non è ancora stata fissata.

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