Michel: «Tema migranti sul tavolo al prossimo vertice europeo»

SDA

25.5.2021 - 19:37

Secondo il presidente francese Emmanuel Macron raggiungere un accordo non sarà facile: "mentiremmo a noi stessi se dicessimo che a giugno risolveremo il pacchetto migratorio in tutta la sua totalità".
Keystone

«Sulle migrazioni ieri sera vari Stati membri hanno chiesto di rimettere l'argomento all'ordine del giorno del prossimo vertice europeo a giugno»: lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

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25.5.2021 - 19:37

Nella conferenza stampa al termine del vertice europeo il premier italiano Mario Draghi ha indicato che sul tema si registra un «sostegno anche di paesi finora rimasti indifferenti, non voglio spingermi nel parlare di progressi ma spero che la buona volontà si traduca in fatti».

«Avevo detto in anticipo che avrei sollevato il problema dell'immigrazione, assente dall'agenda per parecchio tempo. Ho offerto i numeri delle ultime settimane. Devo dire che soprattutto da parte di Francia e Germania c'è coscienza del problema, ma anche da parte di altri. Occorre una risposta solidale, non di indifferenza», ha sottolineato Draghi.

Macron: «I disaccordi sono ancora troppo profondi»

Da parte sua il presidente francese Emmanuel Macron ha spiegato che «ieri sera il premier italiano ha evocato la situazione sui migranti che si degrada nuovamente nel Mediterraneo centrale e il premier spagnolo ha evocato quella alla sua frontiera sul Marocco e abbiamo avuto una discussione preliminare sul tema su cui ritorneremo al Consiglio europeo di giugno. Ma mentiremmo a noi stessi se dicessimo che a giugno risolveremo il pacchetto migratorio in tutta la sua totalità, i disaccordi sono ancora troppo profondi ed il tema deve ancora essere preparato».

«Nei colloqui ieri sera e nel bilaterale con Draghi non ci sono state delle discussioni sugli accordi di ripartizione intergovernativi», ha aggiunto Macron, precisando che «abbiamo deciso di avere una discussione a giugno cercando di trovare delle conclusioni pratiche sulla dimensione esterna, quella più importante e sulla quale è realistico che si possano trovare delle soluzioni».

Il capo dell'Eliseo ha quindi fatto riferimento alle «relazioni con i paesi di origine e di transito e ad una migliore protezione delle frontiere comuni». Secondo il presidente francese «è importante avere dei meccanismi robusti e veramente comunitari per non ritrovarci nella situazione che abbiamo conosciuto due anni fa».

Anche secondo Draghi l'accordo da raggiungere sulla gestione dei flussi «deve essere più efficace. La pura volontarietà ha dimostrato di essere abbastanza inefficace, l'accordo verso cui miriamo non credo che possa essere un accordo che preveda obbligatorietà, o comunque si può individuare un sottoinsieme di paesi che si aiutano tra loro. Ma le forme in cui questo può avvenire occorre riprenderle, occorre far meglio del passato».

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