Washington

Allarme bomba in zona Capitol Hill, dopo diverse ore l'uomo si è arreso

ATS / sam

19.8.2021 - 20:40

Situazione di stallo davanti a Capitol Hill
Keystone

A Capitol Hill è tornata per diverse ore la paura, con un allarme bomba che ha portato all'evacuazione della Biblioteca del Congresso americano e della Corte Suprema.

ATS / sam

19.8.2021 - 20:40

Sette mesi dopo il drammatico assalto da parte dei sostenitori di Donald Trump, a minacciare il cuore della democrazia statunitense è stato un uomo che ha affermato di avere un congegno esplosivo a bordo del suo furgone, parcheggiato in una delle strade che costeggiano il complesso del Campidoglio.

Secondo Site, il sito che monitora l'attività social dei terroristi, l'uomo potrebbe essere un fanatico dell'ex presidente, avendo espresso di recente in vari video e post «sentimenti estremi» legati alla «dottrina» del Make America Great Again («Maga»), lo slogan marchio di fabbrica del tycoon.

Imponente il dispiegamento delle forze dell'ordine attorno al Campidoglio, con l'ordine a chiunque di non avvicinarsi all'area. Le operazioni di evacuazione sono state comunque facilitate dal fatto che i lavori del Congresso in questa settimana di agosto sono sospesi e che molti edifici, come quello della Biblioteca e quello dell'Alta Corte, sono ancora chiusi al pubblico per la pandemia.

Forze dell'ordine da ore sotto scacco

Grande la tensione, con il sospetto che per ore ha tenuto sotto scacco le forze dell'ordine. Attraverso una diretta su Facebook durata almeno mezz'ora, l'uomo si era fatto vedere all'interno del furgone con un contenitore in mano che a suo dire custodirebbe dei tubi bomba, mostrando quello che era sembrato un detonatore e inneggiando alla «rivoluzione», secondo quanto riferito dalla polizia.

«Stiamo cercando di risolvere la questione pacificamente», avevano spiegato gli agenti. E in effetti dopo diverse ore, stando al New York Times, l'uomo si è arreso.

In campo vi erano anche gli uomini dell'Fbi, mentre la Casa Bianca aveva fatto sapere di essere costantemente aggiornata sull'evolversi della situazione.

Secondo Rita Katz, la direttrice di Site, l'uomo avrebbe scritto di recente sui social di aver ottenuto l'esplosivo da ambienti militari. «È quasi ora...Biden sei licenziato... Non è un opzione... scappa dal nostro Paese...», reciterebbe uno degli ultimi post dell'uomo mostrato su Twitter dalla direttrice di Site.

Nell'assalto al Congresso del 6 gennaio, mentre al Senato erano in corso i lavori per la certificazione della vittoria di Joe Biden, persero la vita cinque persone. Il 2 aprile, poi, un poliziotto fu ucciso e un altro rimase ferito da un giovane che aveva lanciato la sua auto contro le barriere di protezione del Capitol. Il giovane è stato a sua volta ucciso dagli agenti.

ATS / sam