Crolla un palazzo, si cercano 99 dispersi. Un testimone: «Scena da 11 settembre»

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25.6.2021 - 08:00

Miami, crolla nella notte un palazzo di 12 piani

Miami, crolla nella notte un palazzo di 12 piani

Un palazzo condominiale di 12 piani è crollato nella notte a Surfside, vicino a Miami. Non è ancora chiaro il numero dei feriti, ma un pompiere accorso sul posto ha parlato di diverse vittime. Centinaia di soccorritori e vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie del palazzo. Un ragazzo sarebbe stato tratto in salvo e trasferito in ospedale, secondo quanto riferiscono i media locali.

24.06.2021

Un palazzo di 12 piani sull'Atlantico che crolla come un castello di sabbia nella notte mentre decine di residenti stanno dormendo, un boato di 30 secondi simile a un tuono e poi una nuvola di fumo, un cumulo di macerie, gente che urla e che scappa, con scene che rievocano l'11 settembre. Estratte decine di persone vive dalle macerie ma ci sono almeno 99 dispersi.

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25.6.2021 - 08:00

È la tragedia accaduta a Surfside, piccolo comune a nord di Miami Beach, in Florida, che sta diventando una delle zone più esclusive della Biscayne Bay, dove anche Ivanka Trump ha una casa in affitto, tra il Four Seasons e l'Eighty Seven, il nuovo palazzo di Renzo Piano.

Il primo bilancio indicava almeno un morto, una decina di feriti (di cui uno ricoverato) e 35 tratti in salvo. Poi si parlava di oltre 51 dispersi, mentre a fine serata (ora svizzera) le autorità hanno informato che non si hanno notizie di un centinaio di persone (tra cui la sorella della first lady del Paraguay, 20 cittadini israeliani e una ventina di cittadini di tre Paesi dell'America Latina) e che le vittime accertate sono almeno 3.

Numeri che fanno temere il peggio in termini di vittime, come hanno avvisato le autorità locali, mentre centinaia di pompieri e soccorritori cercano sopravvissuti in uno scenario apocalittico, anche con cani e droni.

Palazzo crollato a Miami, incerto il numero dei dispersi

Palazzo crollato a Miami, incerto il numero dei dispersi

Il numero totale di dispersi è ancora sconosciuto, dopo che un condominio di 12 piani di fronte all'oceano è parzialmente crollato e ha ucciso almeno una persona a Miami, in Florida. Lo ha affermato il capo dei vigili del fuoco Ray Jadallah.

24.06.2021

Prima però sono necessari lavori di consolidamento per evitare altri cedimenti. «Spero per il meglio, ma ci stiamo preparando a qualche brutta notizia, data la distruzione che abbiamo visto», ha ammesso il governatore repubblicano Ron DeSantis, accorso sul posto.

Sentiti dei rumori ma nessuna voce

Con l'arrivo del buio i soccorritori hanno cominciato a utilizzare le telecamere per la visione notturna e i cani addestrati. Nel tentativo di raggiungere i sopravvissuti e per evitare altri crolli le squadre stanno scavando un tunnel nel parcheggio sotterraneo.

Alcuni di loro hanno riferito di aver sentito suoni di colpi e altri rumori, ma per ora nessuna voce.

Non è chiaro il numero esatto di persone presenti

«L'edificio si è letteralmente appiattito come un pancake e questo significa che non avremo il successo che vogliamo nel trovare persone vive», gli ha fatto eco il sindaco di SurfSide Charles Burkett, riferendo che secondo il building manager la torre era piena al momento del disastro, intorno alle 2 di notte locali, anche se non è chiaro il numero esatto di persone presenti.

In genere ci vivono residenti stagionali, che vengono a svernare o a passare le vacanze estive.

Si sa che vi soggiornava la sorella della first lady del Paraguay, 20 cittadini israeliani e 19 sudamericani, le cui famiglie, sistemate in un'edificio a quello crollato, attendono notizie dei loro cari.

Perché il palazzo è crollato?

Ancora ignote le cause dell'incidente: «È difficile immaginare come sia potuto accadere, gli edifici non cadono giù da soli», ha sottolineato il primo cittadino. Informato dell'accaduto anche il presidente Joe Biden, che ha parlato con le autorità locali e statali.

Il crollo ha interessato un condominio a forma di L costruito nel 1981 con oltre 130 unità, di cui circa 80 occupate. A collassare è stata una delle tre ali, con i balconi e i pavimenti degli appartamenti che cadevano uno sopra l'altro, come un castello di carte.

Le immagini delle videocamere di sorveglianza dell'area, mostrate dai network americani, sono impressionanti e lasciano poche speranze di trovare altri sopravvissuti, oltre ai 35 già estratti dalle macerie. Tra loro anche un ragazzo, il cui salvataggio è stato trasmesso in diretta dalle tv.

«Scena da 11 settembre, sembrava una bomba»

«Non avevo mai visto in tutta la mia vita così tante ambulanze, sembrava una scena da 11 settembre», raccontano alcuni testimoni, «è come se fosse scoppiata una bomba». «Peggio di un terremoto», assicurano altri.

Nicholas Balboa, che si trovava nelle vicinanze, ha riferito di essere sceso in strada in piena notte dopo aver sentito un botto. «Pensavo fosse un tuono, poi ho sentito il terreno tremare», dice. Una volta avvicinatosi al luogo ha sentito una voce e visto un ragazzo fra le macerie. «Vedevo le sue braccia. Diceva non lasciarmi», racconta.

È stato lui a segnalarlo ai soccorritori. «È stato come un tuono, ma poi è continuato per almeno 15-30 secondi», conferma Barry Cohen, 63 anni, ex vice sindaco di Surfside e residente nell'edificio, anche lui messo in salvo insieme alla moglie dai pompieri. «Ci siamo precipitati verso l'uscita, abbiamo aperto la porta e ci siamo fermati terrorizzati: davanti a noi c'era una voragine spalancata di macerie», prosegue.

Cohen ha riferito anche alcune circostanze inquietanti. Anni fa aveva chiesto se i lavori di costruzione nelle vicinanze non avessero danneggiato il condominio dopo che aveva visto delle crepe sul bordo della piscina. Per oltre un mese, inoltre, ci sono stati lavori di costruzione sul tetto del palazzo, ma non è chiaro se siano stati usati macchinari pesanti e se possano aver causato il cedimento.

La tragedia ha seminato lutto e dolore in una comunità di 6000 abitanti, tra cui molti vacanzieri, russi immigrati e ebrei ortodossi. Una zona che sta diventando trendy, anche se le nuove costruzioni di lusso si mescolano ancora alle vecchie, come quella crollata.

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