Tatuaggi

Alcuni colori per tatuaggi nel mirino dell'UE, Forrer: «La Svizzera sta valutando»

SwissTXT / red

20.1.2022

PRODUKTION - 29.11.2021, Hamburg: Tattoo-Farben stehen auf einem Tisch in dem Tätowierstudio «Älteste Tätowierstube in Deutschland» im Stadtteil St. Pauli. Im Januar tritt ein Verbot bunter Tattoofarben in der EU in Kraft. (zu dpa-Korr «Nur noch Schwarzmalerei? EU-Verordnung bedroht bunte Tattoo-Farben» - Wiederholung vom 30.12.2021) Foto: Marcus Brandt/dpa +++ dpa-Bildfunk +++ (KEYSTONE/DPA/Marcus Brandt)
Alcuni colori per i tatuaggi sono ora proibiti nell'Unione Europea.
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I tatuaggi hanno preso sempre più piede ed è per questo che ha fatto un certo rumore la decisione dell'Unione Europea di vietare molti tipi di inchiostri colorati a partire da inizio anno. La preoccupazione non manca nemmeno in Svizzera, anche se al momento questo provvedimento non è previsto.

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20.1.2022

Nel mirino sono finiti quei pigmenti che, oltre una certa soglia, contengono elementi come nichel, mercurio, cromo e soprattutto isopropanolo, usato per sterilizzare i colori stessi. Queste sostanze sono ritenute pericolose perché possono provocare allergie, irritazioni o essere anche cancerogene.

La preoccupazione non manca nemmeno in Svizzera, anche se al momento questo provvedimento non è però previsto: «L'Ufficio federale sta valutando. È possibile che queste normative vengano introdotte già in ottobre», spiega ai microfoni della RSI Nicola Forrer, direttore del Laboratorio cantonale.

Nel frattempo gli appassionati di tatuaggi sono attenti all'evoluzione della situazione: «I clienti fanno domande, io consiglio sempre di chiedere a un dermatologo in caso di dubbi, specie se una persona si avvicina per la prima volta a questo mondo», sostiene dal canto suo Marco Kemp, tatuatore professionista.

Secondo lo stesso Forrer, è giusto fare attenzione, ma senza creare allarmismi: «Il tatuaggio è una miscela di sostanze chimiche nella pelle e questa rimane per tutta la vita. Un certo rischio non si può escludere, quello che si fa è tenere aggiornato le conoscenze tossicologiche, e quando c'è un problema quella sostanza viene vietata o limitata».