Il re delle fake news

Alessandro Proto condannato per estorsione, truffa e riciclaggio

SwissTXT / pab

8.6.2021

The judge's gavel in the military court at the Federal Criminal Court of Switzerland gathered for the trial against former figther Johan Cosar (not pictured), on Wednesday, 20 February 2019, in Bellinzona, Switzerland. Johan Cosar, Swiss with Syrian roots, fought against the IS terrorist militia in Syria as the leader of a private Christian army. Now he has to answer to the Swiss military justice. (KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari)
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE

Il Tribunale di Brescia ha condannato Alessandro Proto a una pena di 6 anni e 8 mesi di carcere per estorsione, truffa e riciclaggio. Questa volta la vittima è una 36enne svedese.

SwissTXT / pab

8.6.2021

Precedentemente il re delle fake news e sedicente affarista milanese (a lungo residente a Lugano e per il quale nel 2017 la Segreteria di Stato della migrazione aveva emesso un divieto d’entrata in Svizzera fino al 2022) aveva patteggiato, tra l'altro, 4 anni per aver spillato 130'000 euro a una donna malata di cancro.

Proto ha precedenti penali per truffa e violazioni finanziarie. La Guardia di Finanza, in occasione di un arresto, aveva spiegato che era «già noto alla ribalta della stampa nazionale ed estera per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate ad imprese di primo piano, nel 2013 era stato indagato dalla Procura della Repubblica di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato e ostacolo alle attività degli Organi di vigilanza».