Progetto svizzero

Camping, ma dal contadino: «Nomady» arriva anche in Ticino

SwissTXT / pab

19.8.2021

Nella foto da sinistra Elia Frapolli, Gioele Bossi responsabile Nomady Ticino e Oliver Huber fondatore del progetto.
Nella foto da sinistra Elia Frapolli, Gioele Bossi responsabile Nomady Ticino e Oliver Huber fondatore del progetto.
© Ti-Press

Un'alternativa legale al «campeggio selvaggio»? In fattoria o accanto a un vigneto. Un progetto svizzero sta prendendo piede anche in Ticino, dove attualmente esistono 11 postazioni immerse nel verde, che possono essere prenotate con un semplice clic.

SwissTXT / pab

19.8.2021

Si tratta di una nuova forma di turismo che oggi conta 40'000 pernottamenti a livello svizzero e 18'000 utenti iscritti.

Eric Beretta ha 42 anni e la sua vita lavorativa è molta impegnativa, esattamente come quella di tutti gli agricoltori e allevatori, che stanno vivendo un momento delicato a livello economico. Ed è per questa ragione, per incrementare le entrate, che Eric ha deciso di aderire al progetto Nomady, offrendo una postazione camper accanto alla sua fattoria.

Sì perché Nomady non mette solo a disposizione postazioni per camper o tende in Svizzera, cerca anche di creare sinergie con il territorio. Per il resto funziona esattamente come qualsiasi altro portale di prenotazione, si sceglie la postazione, si paga e si parte per la vacanza. Per una notte a Ponto Valentino, per esempio, si paga 40 franchi a notte per due persone.

Una proposta allettante per i proprietari, ma anche per gli amanti della natura, infatti sempre più persone ricercano privacy e prodotti bio. Altro aspetto da non trascurare... questa forma di campeggio vuole eliminare il campeggio selvaggio... una scelta di vacanza illegale in Svizzera.