Crescono i contagi in Ticino, Garzoni: «Numeri da prendere seriamente»

SwissTXT / pab

6.10.2020

Per Christian Garzoni, questi numeri vanno presi seriamente
Per Christian Garzoni, questi numeri vanno presi seriamente
Ti-Press

L'aumento delle infezioni in Ticino negli scorsi giorni non sorprende Christian Garzoni, che rinnova l'invito alla prudenza.

«I presupposti per avere un aumento ci sono tutti. Le persone stanno più al chiuso, sapevamo che questo era un problema, e tendono col tempo a fare meno attenzione, specialmente per quanto riguarda l'igiene delle mani e le distanze. Interagiamo molto di più, sono ricominciate le scuole da un mesetto, e questo fa sì che probabilmente i numeri tenderanno a crescere, come avevamo pensato»: così lo specialista in malattie infettive alla clinica Moncucco Christian Garzoni ai microfoni della RSI.

Sono stati 17 i nuovi casi segnalati martedì, il dato più alto in un singolo giorno da fine aprile a questa parte. 21 le infezioni nel fine settimana appena trascorso, dopo mesi di contagi giornalieri praticamente sempre sotto i dieci.

«Il Cantone ha dei piani pronti»

«Sono dei numeri che vanno presi seriamente», continua Garzoni. «Nell'ultima settimana c'è stata una tendenza all'aumento. Se questa si confermerà nei prossimi giorni, non si potrà dire che si tratta di una banale fluttuazione».

«Se i numeri dovessero aumentare di più, il Cantone ha dei piani pronti. Una delle misure più banali, ma più importanti, è l'utilizzo più generale della mascherina all'interno degli edifici», conclude il medico. «Ma non penso che siamo ancora a questo punto».

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