Cassis: «Grazie per non aver chiuso le frontiere», Di Maio: «Ora l'Italia vi aspetta»

ATS / SwissTxt / pab

16.6.2020 - 15:00

Incontro nel Mendrisiotto oggi, martedì, per il ministro degli esteri Ignazio Cassis e il suo omologo italiano Luigi Di Maio. I due si sono visti dapprima al valico autostradale di Chiasso-Brogeda, prima di spostarsi al Museo Vela di Ligornetto per un faccia a faccia seguito da una conferenza stampa.

Di Maio è atterrato alle 9.30 all'aeroporto di Agno, dirigendosi poi verso Brogeda, dove il consigliere federale lo ha accolto con un saluto di gomito, che in tempi di coronavirus sostituisce la classica stretta di mano.

Entrambi indossavano la mascherina. Alla dogana erano presenti anche il presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi e il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni.

Con la fase più acuta dell'emergenza legata al Covid-19 ormai alle spalle, l'incontro è stato occasione di distensione fra le parti.

Lunedì, dopo tre mesi di immigrazione fortemente limitata, la Svizzera ha riaperto i suoi confini ai cittadini dell'Unione europea, tra cui ovviamente gli italiani, e a quelli dell'Associazione europea di libero scambio (AELS, ossia Principato del Liechtenstein, Norvegia e Islanda).

L'Italia aveva invece già revocato il 3 giugno le restrizioni all'ingresso per i Paesi Schengen, nel tentativo di rilanciare il prima possibile il proprio turismo.

Cassis: «Grazie per non aver chiuso le frontiere»

«Grazie per non aver chiuso le frontiere ai frontalieri attivi in settori essenziali come quello sanitario», ha detto Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri per ringraziare l'Italia per la collaborazione durante le fasi più calde della crisi del Covid-19.

Era stato lo stesso Cassis ad inizio marzo a chiedere all'Italia di garantire che i frontalieri potessero passare il confine per lavorare nella Confederazione e per il traffico merci, mai interrotto. 

«La frontiera che ci ha separati oggi ci riunisce», ha aggiunto il consigliere federale ticinese. «Certo - ha proseguito - dopo la crisi sanitaria restano quella economica e finanziaria».

Di Maio: «Ora l'Italia vi aspetta»

«Coordinamento e sintonia ci hanno consentito di limitare i disagi», gli ha fatto eco il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio, che a sua volta ha poi ringraziato la Svizzera: «Ci avete dato 10'000 tute, 5'000 mascherine e disinfettante. In quel periodo era oro».

Di Maio ha rivolto l'invito a trascorrere le vacanze nella Penisola anche agli svizzeri: «Ora l'Italia vi aspetta, nelle città e nelle strutture balneari».

Campione d'Italia, solo questioni tecniche

Ignazio Cassis ha anche parlato di Campione. L'enclave italiana deve fare i conti con tutta una serie di problemi a seguito dell'entrata nello spazio doganale europeo, ma la situazione si sta piano, piano sbloccando.

«Oramai i problemi sono solo tecnici e non politici. I versamenti arriveranno», ha assicurato.

Nulla di nuovo sull'accordo fiscale

Il consigliere federale ha concluso con una battuta sull'annosa questione della firma dell'accordo fiscale: «Faremo il possibile - ha detto, prudente - per facilitare l’accordo su frontalieri».

«Lasciateci lavorare nel prossimo periodo per arrivare a una soluzione che possa soddisfare le parti», ha invece commentato Di Maio.

La firma del documento, lo ricordiamo, si attenda da anni da parte di Roma.

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